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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09505 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113

Ai Ministri per i beni culturali e ambientali e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: nello splendido territorio di Praiano (SA) gli abusi edilizi e le disinvolte concessioni si sprecano, mentre rigorosissima e' la amministrazione comunale nei confronti dei piccoli, insignificanti episodi che per essere stati compiuti magari all'interno dei fabbricati regolarmente dotati di concessione o di licenza, alcun danno arrecano all'ambiente; un caso davvero singolare riguarda un'iniziativa assunta dal sindaco Salvatore Gagliano dei cui congiunti si e' avuto modo con precedenti atti ispettivi di illustrare la disinvoltura ... edilizia e cementificatoria nell'Hotel Tritone del quale sono proprietari; proprio al di sotto dell'abitazione del sindaco, in piazza Antico Seggio (la cui denominazione e' da sola significativa di quali memorie storiche conservi) e' stata realizzata una mostruosa struttura su "palafitte di cemento" con vista diretta sull'eccezionale panorama, mutando gravemente lo stato dei luoghi e con notevole danno ambientale; intervistato da un giornalista di Repubblica che affermava che "alcuni rifacimenti di vecchie case vengono eseguiti abbandonando il tradizionale stile mediterraneo per dare posto a colate di cemento senza forma", l'ineffabile sindaco di Praiano ha affermato: "se si riferisce alla costruzione sulla piazza Antico Seggio, che e' effettivamente mastodontica e non bella, vista dal mare, questa sara' mimetizzata dalla vegetazione e debitamente pavimentata."! ... e piu' avanti, ... "un nostro progetto prevede la creazione di una grande sala per congressi, fuori stagione, al di sotto della piazza Antico Seggio ..."; poiche' c'e' da sperare che il Ministro per i beni culturali e ambientali e quello dell'interno siano in possesso della sensibilita' culturale necessaria per esprimere giudizi di valore sulla "politica cementizia" in atto ed in programma a Praiano, quali iniziative urgenti si intendano assumere per fermare lo scempio di Praiano, anche perche' il sindaco - rispondendo ad altra domanda del giornalista Raffaele Cascone - ha dichiarato, quasi come per effettuare una chiamata di correo, che "tutte le proposte comunque passano al vaglio della sovraintendenza" e poiche' le opere censurabili e censurate sono state gia' effettuate o progettate, sembrerebbe che debba intendersi come esistente una connivenza della sopraintendenza, il che ci si augura sia invece da escludersi del tutto. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21507 del 25 settembre 1990. (4-09505)

Per quanto di competenza di questo Ministero si comunica che la competente soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Salerno, venuta a conoscenza che erano in corso nel centro abitato di Praiano lavori per la sistemazione della strada provinciale n. 285 che interessavano in gran parte anche la sistemazione e l'ampliamento della piazzetta denominata "Antico Seggio", sospendeva con fonogramma n. 13560/SA del 5 settembre 1988 tali lavori in quanto effettuati su area sottoposta a vincolo e alteranti quindi in modo irreversibile il pregevole contesto paesistico. Il comune di Praiano proponeva ricorso per l'annullamento dell'ordinanza di sospensione dei lavori in questione. A seguito di tale ricorso il T.A.R. della Campania, sezione di Salerno, prima sospendeva con ordinanza del 6 aprile 1989 e poi annullava con sentenza n. 507/92 il provvedimento di sospensione disposto dalla predetta soprintendenza. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Ronchey.



 
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mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.