Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09491 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per la funzione pubblica, del tesoro, della difesa, del lavoro e previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per sapere: se il Governo e i ministri interrogati, nell'ambito della loro specifica competenza in materia, intendano, alla fine controllare e riportare a doverosi criteri di giustizia, le restribuzioni, le indennita' e gli stipendi degli ufficiali delle Forze armate, di grado tra sottotenente e maggiore, segnatamente quelli che provengono dal ruolo dei sottufficiali e che tramite i concorsi di cui alla legge n. 212 del 1983, superati gli esami, sono stati assunti e promossi nel ruolo degli ufficiali. Infatti, costoro che pure hanno alle spalle la carriera e la esperienza di sottufficiale (spesso superiore ai trent'anni), risultano percepire quale stipendio mensile somma inferiore addirittura ai loro coetanei e compagni di corso sottufficiali, che pure non hanno sostenuto o superato l'esame e i concorsi per divenire ufficiale. La differenza numerica mensile e' all'ordine di circa lire 70 mila, ma non e' questo il punto: resta il fatto inconcepibile che ufficiali e sottufficiali, con la stessa anzianita' di servizio vedano inferiori di grado percepire stipendi e, quindi, emolumenti superiori, pur avendo avanzato notevolmente sotto il profilo gerarchico. Non devesi dimenticare che mentre il ruolo dei sottufficiali appartiene alla cosiddetta "carriera esecutiva" quella degli ufficiali e' e resta tra quelle "direttive"; se, una volta tanto, il Governo e i ministri interessati, proprio nell'attuale momento di doverose riforme anche istituzionali, non intenda portare a ordine e logica la denunciata situazione; se, in merito a quanto sopra esposto, siano in atto studi o programmi, ispezioni o inchieste e se i fatti siano oggetto di indagini o procedimenti giudiziari, anche amministrativi, avanti i tribunali amministrativi della Repubblica ovvero al Consiglio di Stato, e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e doverosamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, sempre conseguenti abusi o omissioni, anche negli obblighi di controllo, addebitabili o addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera come i direttori generali ovvero onorari come ministri o sottosegretari, specie se muniti di delega. (4-09491)
La legge 2 febbraio 1993, n. 23 (di conversione del decreto legge 4 dicembre 1992, n. 469) ha effettivamente determinato la situazione di sperequazione lamentata dall'Onorevole interrogante. Invero, a seguito dell'entrata in vigore della predetta legge, gli ufficiali delle Forze armate, aventi gradi compresi tra sottotenente e maggiore - inquadrati nel settimo livello retributivo - vengono a percepire uno stipendio base inferiore a quello spettante al grado apicale dei sottufficiali. In tale contesto, risulta certamente frustrante la posizione degli ex sottufficiali nominati tenenti, quali vincitori del concorso ad essi riservato ai sensi dell'articolo 55 della legge 10 maggio 1993 n. 212, ed immessi negli appositi ruoli degli ufficiali, istituiti dall'articolo 53 della medesima legge. E' intenzione della Difesa, proprio in considerazione del comprensibile stato di disagio creatosi nelle Forze Armate per effetto della normativa suddetta, ricercare ogni possibile via d'intervento correttivo in sede di rinnovo contrattuale. Il Ministro della difesa: Fabbri.