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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09568 presentata da COLAIANNI NICOLA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930113

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il signor Elmi Giovanni, dopo aver frequentato il 76^ corso normale della categoria Montatore, con esito favorevole, presso la scuola sottufficiali di Caserta dell'Aeronautica militare, veniva prosciolto dalla ferma, a decorrere dal 24 luglio 1990, ai sensi dell'articolo 9, n. 2, lettera d) della legge 10 maggio 1983, n. 212; infatti, in data 23 luglio 1990 veniva accusato di possesso e di consumo di sostanze stupefacenti e per detta circostanza veniva denunciato al giudice penale minorile; nonostante la pendenza del procedimento penale, l'Elmi veniva prosciolto dalla ferma con determinazione ministeriale 2255 del 10 settembre 1990, impugnata davanti al TAR Puglia-Bari con atto notificato il 7 novembre 1990, ove e' iscritto sotto il n. 1402 del 1990 della I Sezione; con la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli, n. 99 del 22 maggio 1992, passata in cosa giudicata il 30 giugno 1992 l'Elmi e' stato pero' assolto per insussistenza del fatto dall'imputazione di preteso possesso di sostanza stupefacente -: se non ritenga, data l'accertata insussistenza dei fatti che hanno dato luogo al provvedimento di proscioglimento dalla ferma, di riesaminare con urgenza la posizione del signor Elmi Giovanni, per altro valutato favorevolmente al 76^ corso normale della categoria Montatore della specialita' strutture aeronautiche. (4-09568)

Come si evince dalla documentazione agli atti, il giorno 18 luglio 1990 il 1^ aviere Giovanni Elmi venne fermato dalla Squadra mobile della Questura di Caserta perche' trovato in possesso di sostanze stupefacenti e conseguentemente denunciato al Tribunale dei minori di Napoli. Il predetto Tribunale, con sentenza n. 99 del 22 maggio 1992, passata in giudicato il 30 giugno 1992, ha assolto il militare in questione dall'imputazione di spaccio e detenzione di stupefacenti, in relazione alla "modica quantita'" di sostanze psicotrope rinvenute in suo possesso. Il Consiglio permanente di disciplina della Scuola sottufficiali dell'Aeronautica militare di Caserta, convocato il 24 luglio 1990 per esprimere un parere in merito alle azioni da intraprendere nei confronti dell'Elmi ha convenuto sull'esigenza - anche in considerazione dell'ammissione da parte dello stesso giovane di aver fatto uso di sostanze stupefacenti - di procedere al proscioglimento "d'autorita'" dalla feram contratta. Indipendentemente dalla sussistenza o meno del reato di detenzione o spaccio di sostanze psicotrope e delle implicazioni di carattere penale della vicenda, il comportamento dell'Elmi, che ha confermato di aver assunto sostanze stupefacenti nonostante la continua azione di sensibilizzazione sui pericoli della droga svolta dai superiori, e' sicuramente censurabile sotto il profilo della disciplina militare. E' opportuno, inoltre, richiamare l'attenzione sul fatto che il giovane, in qualita' di "montatore", sarebbe stato chiamato ad eseguire, sulle strutture, sugli impianti e sui velivoli, interventi di manutenzione fondamentali per la sicurezza di uomini e mezzi. E' chiaro che nessuna garanzia sotto il profilo dell'efficienza psicofisica, e quindi del senso di responsabilita' e di disciplina, puo' offrire colui che e' dedito, seppure in modo occasionale, all'uso di sostanze psicotrope. Conseguentemente, anche alla luce della normativa in vigore (articolo 9, n. 2, lettera d) della legge 10.5.1983, n. 212), il proscioglimento "d'autorita'" dell'Elmi si configura come "atto dovuto". Avverso il provvedimento di proscioglimento dalla ferma e il conseguente collocamento in congedo, l'interessato ha presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale per la Puglia (attualmente pendente). Il Ministro della difesa: Fabbri.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
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venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.