Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09526 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113
Ai Ministri per il coordinamento delle politiche comunitarie e per gli affari regionali e i problemi istituzionali, della sanita', dell'industria, commercio e dell'artigianato e delle partecipazioni statali e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la risposta n. 4346/i/1-2/160 all'interrogazione 4/01158 per la sua assoluta stringatezza non e' riuscita minimamente a dissolvere i dubbi che avevano generato i quesiti posti; venticinque anni di ritardo ed un bel gruzzolo di pubblici miliardi spesi per non riuscire a costruire il "nuovo" ospedale di Torre Annunziata, avrebbero dovuto costituire motivi piu' che validi per compiere una approfondita inchiesta, mentre alla richiesta di individuare i fatti da cui derivassero le responsabilita' della Regione Campania in merito alla questione sollevata, il Ministro per gli affari regionali ha ritenuto di non fornire alcuna risposta, nemmeno ricercandoli.. L'aver saputo che "...la USL 34 ha in corso un giudizio presso il Tribunale di Napoli contro la Societa' APEGA" e' cosa di scarso significato in quanto non si riesce a indovinare il "petitum", la risposta della convenuta ed a qual punto sia l'iter processuale, ne' a conoscere l'esatta entita' dei danni diretti ed indiretti derivati dalla mancata consegna del nosocomio, cosi' come, l'aver appreso che la USL 34 ha in corso di emanazione un provvedimento concernente il conferimento, in concessione, cosiddetta "di committenza" alla INFRASUD Progetto SpA, si e' rivelato di scarsa utilita' perche' si continuano ad ignorare i costi ed i tempi necessari alla ultimazione ed alla consegna del manufatto alla citta'; infine, poiche' la risposta ministeriale non chiarisce i criteri che hanno determinato la scelta della solita INFRASUD Progetti per il completamento dei lavori, cio' alimenta nuovi pesanti dubbi circa la legittimita' stessa dell'affidamento -: se non ritengano indispensabile avviare un'indagine per stabilire con certezza le responsabilita' delle inadempienze e delle omissioni che hanno caratterizzato negativamente il corso dell'intera vicenda; quando sara' presumibilmente ultimato l'ospedale "nuovo" di Torre Annunziata; i criteri di trasparenza e di pubblicita' seguiti per la gara e il contenuto delle offerte comparate di piu' imprese, posti a base dei motivi che hanno determinato l'affidamento dei lavori per il completamento della struttura ospedaliera alla INFRASUD Progetti SpA. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-22016 del 17 ottobre 1990. (4-09526)
In relazione al documento indicato in oggetto, ad integrazione degli elementi forniti in sede di risposta all'interrogazione n. 4-01158, e sulla base delle ulteriori notizie fornite dalle competenti amministrazioni, si precisa quanto segue: l'inizio effettivo dell'opera, originariamente affidata al consorzio CILES, risale al 20 ottobre 1971; l'amministrazione ospedaliera, in data 18 ottobre 1974, con delibera n. 455, ebbe a rilevare il contratto di appalto con il consorzio CILES, avendo ritenuto questo non idoneo alla realizzazione dell'opera; dopo la risoluzione del contratto, e' stato predisposto un nuovo appalto con conseguente completa revisione del progetto originario il cui importo, per effetto della lievitazione dei costi, e' passato a lire 3.100.000.000; il nuovo contratto e' stato stipulato in data 20 ottobre 1976 con l'impresa APEGA di San Sebastiano al Vesuvio, al quale e' stato affidato l'appalto del primo e del secondo lotto unificati. Il nuovo progetto revisionato e' stato suddiviso in lotti, nella seguente maniera, in relazione ai finanziamenti accordati, contributo dello Stato: contributo concesso per il finanziamento del progetto dei lavori del primo e del secondo lotto (provvedimenti nn. 93806 del 9 giugno 1967 e 3797 del 25 marzo 1972) lire 1.000.000; contributi regionali: progetti stralcio del progetto generale di variante suppletivo di lire 3.300.000.000 a) stralcio del terzo-quarto-quinto lotto unificato, finanziato, come precisato di seguito, con la legge n. 589 del 3 agosto 1949: contributo (delib. G.R. n. 1063/76) di lire 100.000.000; contributo regionale (assistito da mutuo Cassa DD.PP.) di lire 300.000.000 (in data 27 luglio 1979); contributo in conto capitale (legge 492 del 16 ottobre 1975) (concesso con delib. 43/5 del 5 luglio 1977 del Consiglio regionale) lire 1.500.000.000; b)- stralcio sesto lotto (delib. n. 2 del 4 gennaio 1979), dei lavori ammessi a contributo regionale (concesso con delib. G.R. n. 6775 del 16 giugno 1978) finanziato con mutuo di lire 600.000.000 dalla Cassa DD.PP. in data 11 ottobre 1980; c) - stralcio settimo lotto dei lavori ammessi a contributo regionale in conto capitale (con DPGR n. 13032 del 1^ dicembre 1980) lire 1.000.000.000. Come puo' evincersi da quanto ora evidenziato i tempi per l'approvazione degli atti tecnici, da parte del Provveditorato alle opere pubbliche, per la concessione dei finanziamenti e per la successiva erogazione hanno reso inadeguati i progetti al momento dell'approvazione ed insufficienti i finanziamenti, a causa della costante lievitazione dei costi. E' stato inoltre sull'argomento riferito che, poiche' l'unita' sanitaria locale n. 34 non era in grado, attraverso le proprie strutture, di assicurare un'attivita' di programmazione, progettazione e gestione idonea alla tempestiva utilizzazione dei fondi gia' a disposizione per ottenere ed impiegare nuovi finanziamenti, si ritenne opportuno, dopo aver valutato una serie di possibilita' (affidamento di un carico di progettazione appalto concorso, concessione di costruzione), di ricorrere ad una concessione c.d. "di committenza", affidando ad una societa' di particolare qualificazione ed esperienza il compito di supportare l'unita' sanitaria locale nei complessi adempimenti di questa competenza. La scelta cadde sulla INFRASUD progetti S.P.A, societa' interamente a partecipazione statale, facente parte del gruppo IRI-ITALSTAT che, per la sua specifica esperienza in materia (la stessa costituisce la struttura di consulenza della regione Campania) e per la sua qualificazione, si ritenne offrisse le migliori garanzie. Attualmente si e' in attesa dell'Accordo di programma regionale, che consentira' l'avvio dell'iter per l'indizione di una nuova gara di appalto. E' stato, infine, comunicato che il giudizio presso il tribunale di Napoli contro l'APEGA e' ancora pendente. Allo stato, sono state solo terminate le operazioni di accertamento tecnico da parte del perito nominato dal tribunale per individuare, descrivere e quantizzare i danni subiti dal manufatto per la mancata consegna dello stesso ed e' in corso il relativo giudizio di merito. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e per gli affari regionali: Paladin.