Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09474 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113
Ai Ministri dei trasporti, delle finanze, della difesa, degli affari esteri, delle poste e telecomunicazioni, del commercio con l'estero e dell'industria, commercio e artigianato e delle partecipazioni statali. - Per conoscere - premesso che: con decreto 16 aprile 1992 del Ministro dei Trasporti, di concerto con gli altri Ministeri in indirizzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo il 23 ottobre 1992, sono stati istituiti in concessione all'ATI servizi di trasporto aereo sia di immediata attivazione, sia da attivare, fissandosi per questi ultimi l'anno nel quale ciascuno di essi dovra' avere inizio -: per quanto riflette quello in partenza da Napoli e diretto a Madrid e viceversa, da attivarsi entro il 1995, di quali elementi si disponesse al momento della convenzione a conforto della opportunita' e della redditivita' del servizio da attivare, alla luce delle relazioni esistenti tra le due citta' e della potenziale utenza turistica o di affari o di altro genere; se prima di programmare in convenzione detto servizio aereo siano state sentite le aziende di viaggio, e gli altri operatori turistici attraverso i loro organi rappresentativi; perche' non vi sia stato il concerto anche con il Ministro del Turismo; se siano stati interpellati e con quale esito l'ENIT e l'INSUD; se sappiano che per attivare una linea del genere ed assicurare un adeguato coefficiente di occupazione posti si debba programmare con largo anticipo, almeno due anni, la promozione e la raccolta della domanda di trasporto aereo e quindi gia' sia stato accumulato un enorme ritardo; se vogliano far immediatamente avviare gli opportuni incontri con tutte le organizzazioni turistiche italiane ed estere al fine di non trovarsi - al solito - impreparati dinanzi alle scadenze; se abbiano considerato che un fallimento del servizio da attivare coinvolgerebbe - essendo l'ATI azienda a partecipazione statale e quindi sostenuta con danaro di tutti i cittadini - gli interessi nazionali e tra questi quelli dei dipendenti; al riguardo, per esercitare la predetta linea, quanto nuovo personale ed in quali profili professionali l'ATI dovra' assumere e se, stanti i suddetti tempi brevi, anche rispetto alla necessita' di una adeguata preparazione dei quadri, essa stia gia' provvedendo e con quali metodologie trasparenti e non clientelari e di "scambio"; in mancanza, quando provvedera' e come; se l'ATI abbia provveduto o comunque programmato ed in quali termini e modi, ad integrare la propria flotta per esercitare detto volo; perche' l'ATI - almeno formalmente visto che sta clamorosamente ed ignobilmente trasferendo a Roma basi, servizi, uffici, dirigenti e tradendo la propria "vocazione napoletana" - abbia stabilito che i nuovi voli previsti da Napoli siano solo 29 su 82 e cioe' molto meno della meta' di quelli programmati; perche' il decreto non preveda alcuna sanzione in caso di mancata attivazione del servizio relativo sia a questa che a tutte le altre tratte o se ne faccia cenno invece, e come esattamente, la convenzione; quali richieste siano state formulate dagli enti regionali e perche' esse sono state soddisfatte solo "per quanto possibile"; la regione Campania quali nuove rotte ebbe a chiedere; cosa esattamente sia stato considerato "impossibile" accogliere; se il peraltro meritorio lungo elenco delle tratte da attivare sia stato formulato - come qualche maligno osservatore assume - per poter respingere la domanda sulla medesima tratta di vettori aerei europei concorrenti senza alcuna concreta volonta' di una reale attivazione dei servizi alle date programmate; se nel programmare l'attivazione della tratta sia stata o meno considerata ed in caso positivo come, l'eventuale esistenza sulla medesima di voli "charters" nazionali ed internazionali. (4-09474)