Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00467 presentata da STERPA EGIDIO (PARTITO LIBERALE ITALIANO) in data 19930113
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali, per sapere - premesso che: i giornali del 21 dicembre hanno riferito che il segretario politico della Svp, Brugger, parlando alla televisione austriaca ha minacciato di chiedere la modifica del Brennero se l'Italia dovesse a sua volta pretendere la revisione del confine orientale; il Giornale riporta il testo dell'articolo 4 della bozza del trattato italo-austriaco; a circa sette mesi dalla chiusura del "pacchetto" nessuna misura speciale e' stata ancora approvata a favore della minoranza di lingua italiana che vive in Alto Adige, nonostante le precise assicurazioni date pubblicamente dall'ex ministro delle regioni, Maccanico, a nome del governo -: a) se il Governo non intenda rispondere alle dichiarazioni di Brugger, non solo per respingere il paragone offensivo tra provincia di Bolzano, dove vive la minoranza di lingua tedesca piu' tutelata del mondo, e Istria e Dalmazia, da dove gli italiani insediati da secoli sono stati cacciati con violenza da un regime comunista; ma anche per ricordare che il preteso diritto di autodeterminazione riguarda i popoli e non le minoranze linguistiche che abitano all'interno di una Repubblica libera e sovrana; b) se esistano clausole precise all'interno della Cee che impongono agli stati membri di rinunciare a qualsiasi controversia in tema di confini tra di loro; c) se il Governo non intenda proporre agli altri stati membri della Cee che una delle condizioni pregiudiziali per accettare l'ingresso di altri Paesi sia anche quella che lo Stato entrante rinunci a qualsiasi rivendicazione di frontiera di altri paesi comunitari, cosi' come a non appoggiare mai e per nessun motivo eventuali rivendicazioni di minoranze linguistiche in tal senso ne' a consentire all'eventuale creazione di super-regioni fra Stati che possano compromettere anche dal punto di vista culturale l'unita' linguistica e nazionale degli Stati membri; d) se nella bozza di trattato italo-austriaco si faccia un chiaro e preciso riferimento al trattato di St. Germain, fonte giuridica primaria nella quale l'Austria "rinuncia per sempre" anche al territorio dell'Alto Adige; e) se in detta bozza venga invece ignorato l'Accordo De Gasperi-Gruber, gia' adempiuto nel 1948 e che percio' non deve essere piu' strumentalmente "resuscitato", come invece chiede l'ala oltranzista della Svp; f) se l'articolo 4 verra' definitivamente cancellato, visto che e' formulato in modo ambiguo e potrebbe riconoscere un ruolo protettivo all'Austria, cosa che contrasta con tutta la politica seguita dall'Italia negli ultimi quattro decenni; g) se sia stata definitivamente respinta la pretesa di una "commissione paritetica" italo-austriaca, il che finirebbe per consentire l'ingerenza austriaca nell'attuazione interna del "pacchetto"; h) se sia stata definitivamente respinta la richiesta di introdurre un inaccettabile principio di sussidiarieta'; i) se saranno profondamente modificati gli articoli 3 e 14 della bozza che favoriscono indirettamente il progetto inaccettabile della creazione di un "Tirolo unito", consentendo la piena e "forte" collaborazione tra organi legislativi locali di Bolzano e Insbruck, anziche' quella parlamentare ed europea tra Vienna e Roma; l) se per tutte queste ragioni il Governo non intenda fare a meno di firmare un trattato al quale nessuno e' obbligato e che presenta risvolti pericolosi e suscettibili di interpretazioni strumentali; m) infine se siano gia' pronte e quali siano le misure di riequilibrio che il Governo intende varare a favore della minoranza italiana che vive a Bolzano, e che che e' passata dal 33,4 per cento della popolazione altoatesina (all'entrata in vigore del "pacchetto") all'attuale 27,5. (2-00467)