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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00601 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro, delle finanze, dell'industria, commercio e artigianato e di grazia e giustizia. - Per sapere: che cosa intenda fare il Governo e i ministri interrogati, in particolare, nell'ambito della loro specifica competenza in materia, in merito alla minaccia dell'Associazione bancaria italiana di imporre alle banche operanti sul territorio nazionale "una specie di contratto tipo" per poter, a parere dell'interrogante, veramente vessare i clienti titolari di conti correnti presso i loro sportelli sparsi sull'intero territorio nazionale. Secondo i calcoli degli esperti i prelievi dei "nuovi diritti" imposti dall'ABI comporterebbero un "costo aggiuntivo" per un normale cliente di almeno un milione all'anno. La cosa e' di una gravita' eccezionale, proprio perche' coincidente con l'attuale momento gia' veramente tragico sotto il profilo economico e finanziario, sia per il settore pubblico come per quello privato, come per quello strettamente personale e familiare di ogni cittadino, che da un lato ha visto l'appesantimento di tutte le imposte e tasse, anche e segnatamente sul risparmio, dall'altro un aggravamento dei prezzi al consumo e al minuto (che non seguono la "curva" di quelli all'ingrosso, normalmente rilevati e diffusi, con tanta ostentazione, dal Governo e dai mezzi di comunicazione come prove di positiva azione di miglioramento della gravita' della situazione economica e sociale) ed ora debbono subire l'assalto delle banche che invitate a diminuire i tassi degli interessi attivi, anche in relazione al diminuito tasso di sconto, e private ultimamente dalla legge che vieta "i diritti di valuta" sui depositi in contanti, pretendono di prelevare ingiustificate somme per "i diritti" e "spese inesistenti"; se le banche italiane intendano cosi' prepararsi all'impatto della concorrenza degli altri paesi europei che, certamente, nei prossimi anni diffonderanno i loro sportelli, anche in Italia, secondo i criteri della vera economia di mercato, e, quindi, per le banche e gli istituti di credito, basati sul fatto che il denaro agli stessi viene portato dai risparmiatori che non vanno taglieggiati, come da sempre hanno fatto in Italia le banche (anche se nel nostro ordinamento le banche stesse sono proprio garantite da "pantalone" e a suo carico, secondo la vigente legge bancaria, a differenza delle banche degli altri paesi europei che tale garanzia "pubblica" certamente non hanno!); quali intendimenti abbia il Governo nel suo complesso e i ministri interrogati, nell'ambito delle loro specifiche competenze in materia al fine di evitare che anche questi ingiustificabili "nuovi costi" siano imposti ai cittadini, anche approfittando del fatto che le nuove norme vigenti in materia di controllo della circolazione monetaria, anche ai fini di evitare o controllare fenomeni di "riciclaggio" di denaro di provenienza criminale dalla delinquenza, comune, mafiosa o politica che sia, hanno imposto, di fatto, l'apertura e l'uso di conti correnti bancari anche a privati cittadini; se non sia il caso che il Governo intervenga in merito, per eliminare il qui descritto pericolo e costo ingiusti, con provvedimento d'urgenza sulla base dei princi'pi proposti dallo scrivente nelle sue proposte di divieto assoluto dei diritti di valuta e di limitazioni di interessi attivi, costi e spese bancari con criteri di legge inderogabili. (3-00601)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.