Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00610 presentata da BIASCI MARIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930113
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e dell'agricoltura e foreste. - Per sapere - premesso che: a seguito di decisione del Consiglio di Stato del 13 marzo 1992 - adottata a causa di ricorso presentato dal Presidente uscente - e' stata "azzerata" la procedura avviata per il rinnovo della Presidenza della Camera di Commercio di Livorno, riportando la stessa al 1989 e quindi alle "segnalazioni" (terne) a suo tempo raccolte dal Prefetto di Livorno e da questi trasmesse al Ministro dell'industria; il titolare del predetto Ministero non ha provveduto ad utilizzare le segnalazioni acquisite, cosi' come deciso dal Consiglio di Stato, ma ha ritenuto di dover innescare una procedura anomala chiedendo al Prefetto di Livorno di "verificare" con le categorie economiche la validita' delle segnalazioni di allora; tale verifica ha comunque dato sostanzialmente luogo ad una riproposizione di segnalazioni, alcune delle quali formulate totalmente ex novo; il ministro dell'industria ha "estrapolato" dalle stesse segnalazioni il nominativo di un operatore economico non individuato nelle precedenti terne del 1989 se non in un solo caso su circa 50, proponendolo come Presidente e sottoponendolo al parere del Presidente della regione Toscana -: 1) se la procedura impropriamente seguita non possa dare luogo agli stessi "vizi" di legittimita' che hanno portato alla sentenza del Consiglio di Stato del 13 marzo 1992; 2) se comunque non si ritenga discutibile (anche nel caso che si attribuisca una qualche validita' alla procedura seguita) la prassi seguita dal ministro dell'industria che lo ha portato a proporre al presidente della regione Toscana non il primo dei segnalati (come sarebbe logico ed opportuno anche tenendo conto della quasi unanime convergenza verificatasi nel 1990 su questo nominativo), ne' il secondo, bensi' terzo della graduatoria formulata. Tra l'altro - in questo caso - il ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato non ha seguito il criterio da lui permanentemente adottato indicando il piu' segnalato tra i candidati; 3) se inoltre il Governo non ritenga politicamente poco difendibile (nelle difficolta' della presente situazione che impone il massimo della trasparenza nei rapporti tra politica ed imprenditoria), la proposta di un operatore a piu' riprese dipinto dalla stampa locale come "intimo del ministro" e come "Consulente del ministro"; una proposta peraltro formulata da un ministro che (sempre dalla stampa) risulta "essere del candidato amico personale e cliente, avendo trattato come studio professionale numerose pratiche della Corporation di proprieta' del candidato stesso"; 4) se - infine - il Governo non ritenga che quanto diffuso in data odierna dalla RAI circa il rinvio a giudizio del giudice Carnevale per la vendita della flotta Lauro a favore dell'imprenditore indicato dal ministro dell'industria, del comercio e dell'artigianato come prossimo Presidente della CCIAA di Livorno, possa avere influenza sulla procedura in corso. (3-00610)