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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09494 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113

Ai Ministri dell'interno, dell'ambiente, per i problemi delle aree urbane e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il piano regolatore per la citta' di Napoli del 1939 aveva tra i principali obiettivi quello della tutela e della promozione delle aree verdi che, secondo le sue previsioni, dovevano sostanziarsi in oltre 2.126 ettari (con l'esclusione delle aree agricole) con un rapporto di 16,4 mq di verde non agricolo per ciascun abitante. Ebbene, in meno di mezzo secolo, la citta' di Napoli, grazie ad una illuminata e lungimirante gestione democratica del territorio ha visto tale rapporto attestarsi allo "iperbolico" indice di 40 cmq. per napoletano indice che, purtroppo, per la liberta' di azione di cui gode l'abusivismo edilizio, sembre destinato ancora a ridursi ulteriormente; il verde spontaneo, forse l'ultimo resistente in citta', tenacemente abbarbicato sul versante fuorigrottese della collina di Posillipo, con il concorso determinante del comune di Napoli e con l'alacrita' dei costruttori abusivi imperanti lungo tutta la lunghezza del costone vulcanico con una virulenza mai registrata prima d'ora, "finalmente" sta per essere cancellato; in via Manzoni, ai civici 242, 248 e 254 sono in fase di avanzata costruzione alcune ville a due livelli, e in tali costruzioni abusive gli interventi del comune di Napoli sono stati incomprensibilmente tardivi e tali da consentire il completamento dei rustici dei quattro fabbricati; addirittura, in un caso sembra che il comune di Napoli stia per rilasciare una regolare concessione edilizia -: quali siano le ragioni del mancato abbattimento delle costruzioni abusive che per la loro tipologia non possono essere ammesse a sanatoria cosi' come previsto dall'articolo n. 33 della legge 47 del 28 febbraio 1985 e che comunque insistono su un'area tutelata dai vincoli della legge 1497/39; se risponda al vero che il comune di Napoli abbia rilasciato, o stia per farlo, delle regolari concessioni edilizie, nel qual caso, si chiede in funzione di quale variante possa concederle visto che il piano regolatore classifica la zona LI che fa "divieto assoluto di nuove costruzioni"; quali esiti abbiano prodotto le denunce presentate in proposito dalle associazioni ambientaliste alla locale procura della Repubblica; perche' lo Stato, od il comune di Napoli non acquisisca al proprio patrimonio tutta l'area ancora verde della collina di Posillipo in modo tale da rendere la sua tutela tangibile e fruibile attraverso la creazione di grande parco urbano. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21883 dell'11 ottobre 1990. (4-09494)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.