Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09510 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere - premesso che: la stampa ha dato ampio risalto ad un rapporto informativo dei carabinieri di Caserta nel quale si delinea la mappa dei clan camorristici della regione denominata Terra di Lavoro; dalle settanta pagine del dossier emerge una realta' inquietante, dimostrandosi che l'intera provincia di Caserta, terza provincia "bianca" d'Italia, e' stretta in una morsa di ferro da parte delle organizzazioni malavitose; l'aspetto piu' preoccupante della situazione e' comunque nelle "relazioni pericolose" tra politica e camorra che i carabinieri illustrano con dovizia di particolari; relazioni pericolose che consentono ai clan di avere l'esclusiva degli appalti pubblici e di condizionare pesantemente le decisioni degli enti locali; a fronte di tale emergenza la risposta dello Stato e' del tutto insufficiente, come documentato anche nella recente relazione dell'Antimafia dedicata al casertano; inoltre, nel rapporto dei carabinieri di Caserta la credibilita' delle istituzioni viene messa pesantemente, e giustamente, in discussione, visto che i clan camorristici della Terra di Lavoro vantano legami con politici locali e nazionali; addirittura il clan Tavoletta di Villa Literno e' in grado, scrivono i carabinieri, di colludere con le segreterie del ministro dell'interno onorevole Antonio Gava, e dell'onorevole Zanone del PLI -: quali sono le valutazioni del Governo in merito a quanto denunciato dai carabinieri di Caserta, con particolare riferimento ai legami tra la segreteria del Ministro degli interni e uomini del clan Tavoletta; quali iniziative si intendano con urgenza adottare per rendere meno occasionale e contraddittoria la lotta alla camorra nel casertano; quali informazioni sono in possesso del Governo riguardo all'improvviso trasferimento del tenente colonnello Paolo Lotti, comandante il gruppo carabinieri di Caserta, al quale si deve il dossier che chiama in causa Gava ed altri esponenti politici soprattutto democristiani; come si intenda smentire le voci, sempre piu' insistenti negli ambienti politici, giornalistici ed anche dell'arma casertana, secondo le quali il tenente colonnello Lotti sarebbe stato "punito" per aver rivolto il suo impegno all'individuazione dei legami tra politica e camorra; quali sono i motivi che hanno indotto gli organismi superiori ad assegnare a compiti non strettamente operativi un ufficiale che aveva dato buona prova di se' nella difficile sede di Caserta; se non ritenga di dare immediate disposizioni perche' le centinaia di atti ispettivi presentati dagli interroganti sulle illegalita' commesse nel casertano, strettamente connesse ad omissioni o compiacenze istituzionali di organi locali e centrali dello Stato, e in particolare relative alla "rappresentanza" diretta o indiretta di interessi criminali da parte di consiglieri comunali, abbiano immediata ed esauriente risposta, anche in relazione a procedimenti penali superficialmente archiviati o inspiegabilmente in corso da anni sia nelle preture che presso la procura della Repubblica ed il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21750 del 5 ottobre 1990. (4-09510)