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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09528 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930113

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'ospedale di Randazzo (CT) assolve una funzione essenziale per i cittadini di una vasta area compresa fra le province di Catania e Messina; scelte politiche ed amministrative fanno temere che nonostante questo ruolo insostituibile si rischi una chiusura o un drastico ridimensionamento della struttura; la gestione del nosocomio, che ricade nell'area di competenza dell'USL n. 39, ha sollevato ormai da anni proteste e polemiche; in particolare la segreteria aziendale della CGIL-funzione pubblica ha denunciato alla magistratura e agli organi competenti un'interminabile serie di gravissimi abusi, illegittimita', disfunzioni. Tra i fatti piu' inquietanti denunciati, le irregolarita' nelle procedure concorsuali, negli inquadramenti e nell'utilizzo del personale, la mancata o distorta utilizzazione di costosi strumenti o mezzi ausiliari (apparecchiature radiologiche, ambulanze, ecc.), l'illegittimita' di molti atti amministrativi dell'USL (contratti di affitto, esiti trattativa privata per servizi come quello di dattilografia, ecc.), situazioni di intollerabile pericolo per gli utenti e i lavoratori dell'ospedale come quella comportata da sistemi assolutamente inadeguati di smaltimento dei rifiuti ospedalieri -: quali iniziative intenda assumere per porre fine allo stato di grave disagio esposto e per individuarne le responsabilita'; quali azioni voglia mettere in atto per garantire la presenza e lo sviluppo della struttura ospedaliera di Randazzo. (4-09528)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.