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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09536 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113

Al Ministro dell'interno. - Per conoscere - premesso che: a Torre Annunziata tutti - anche le pietre - conoscono bene le pessime qualita' amministrative e gestionali che caratterizzano da anni l'amministrazione comunale, imputata di dissesti finanziari e di puntuale inadempimento ai propri doveri istituzionali in relazione ai servizi di istituto dei quali la popolazione della degradata cittadina e' in perenne attesa; al contempo tutti ignoravano, perfino il sindaco Savino, il quale piangeva miseria ad ogni pie' sospinto, che vi fosse un tesoro nascosto in deposito presso il Banco di Napoli e che il ragionier Franco Iannaccone avesse doti di rabdomante, quanto mai utili essendo a secco le casse comunali; nelle settimane scorse, infatti, dinanzi al grave dissesto e ad altre non meno gravi responsabilita' il Prefetto di Napoli era costretto - dopo adeguata ponderazione - a commissariare il comune di Torre Annunziata; contro il provvedimento veniva prodotto ricorso al TAR che mercoledi' 16 dicembre ebbe a pronunciarsi non senza, si ritiene, aver prima appreso la sbalorditiva notizia: "Babbo Natale" aveva consentito che, ignaro il sindaco, ignaro il Prefetto di Napoli, fossero rinvenuti 15 miliardi (diconsi quindici miliardi) in deposito presso il Banco di Napoli e fruttiferi di interessi; cosi' il TAR ha accolto l'istanza di sospensiva del provvedimento prefettizio ed il commissario ha dovuto far provvedimento (con grande rammarico di moltissimi cittadini che a confronto delle modalita' di gestione del comune preferiscono il ruolo provvisorio e minore, ma certo piu' garante della legalita', del commissariamento) -: come abbia potuto ignorarsi da tutte le parti in questione (Prefetto, Sindaco, assessori e funzionari comunali compresi) la esistenza presso un istituto bancario di una simile cospicua somma, tra l'altro produttiva anche di interessi ugualmente cospicui; se tanta leggerezza nell'amministrare il comune vesuviano non sia da solo il sintomo piu' che evidente dell'infimo livello amministrativo di conduzione del comune e quindi sia da solo sufficiente a rinnovare il commissariamento del comune; come mai il Banco di Napoli, che svolge anche funzione di tesoriere del comune, non avesse reso noto al Prefetto che invece che in condizioni finanziarie proibitive il comune disponesse di un consistente gruzzolo depositato presso l'Istituto stesso; cosa consti che intenda fare a questo punto il Prefetto di Napoli a salvaguardia sia della propria immagine che della perdurante coerenza del provvedimento di commissariamento assunto anche con gli altri motivi che lo hanno determinato o se voglia dichiarare di essere stato indotto in errore in perfetta buona fede dai dati documentali fornitigli e non rispondenti al vero per altrui grave colpa, con ogni altra conseguenza di legge, ivi compresa la ipotesi di reato di "falso in bilancio" per la redazione di bilancio stesso con gravissime colpe ai limiti del dolo ed ugualmente, quindi, pesantemente censurabili; in ogni caso se il Governo ritenga che possa restare in carica una amministrazione tanto inaffidabile, pericolosa per se' e per la comunita' "amministrata" come si e' visto... (4-09536)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.