Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09543 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per conoscere - premesso che in questa XI legislatura e sino a tutto il 1992, l'interrogante ha presentato 1.661 atti ispettivi, ricevendo risposta solo ad 86, in una percentuale pari pressapoco al 5 per cento; si tratta di una questione politica di inaudita gravita' riguardo all'effetto di una totale mancanza di trasparenza nell'attivita' oggetto di sindacato ispettivo, tanto piu' che l'interrogante si e' rivolto, ottenendo peraltro assicurazioni, al Presidente della Camera, il quale, a sua volta, ha interessato il Governo ricevendo persino garanzie dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con lettera del 13 agosto 1992; con tale lettera il sottosegretario di Stato precisava inoltre di aver interessato il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica onde dare risposta alle interrogazioni n. 4-02226, n. 4-02986, n. 4-03180, n. 4-03391 e n. 4-03868, tutte relative a discutibilissimi aspetti gestionali dell'ASI; a quelle cinque interrogazioni altre se ne sono aggiunte nel 1992 per un totale di 48, sempre aventi ad oggetto l'ASI e le sue attivita' istituzionali ed anche amministrative; il 4 dicembre 1992 l'ASI ha emesso un comunicato stampa del seguente preciso tenore: "Il consiglio di amministrazione dell'ASI, riunito il 1^ dicembre 1992 sotto la presidenza del professor L. Guerriero, ha dovuto constatare che continua la diffusione, anche a mezzo stampa, di gravi ed immotivate accuse e di notizie destituite da ogni fondamento riguardanti l'Agenzia spaziale italiana. La diffusione di tali calunnie ha generato anche iniziative parlamentari ed e' gravemente lesiva dell'immagine dell'ASI e degli interessi del paese che ha impegnato nelle attivita' spaziali le migliori competenze in campo scientifico ed industriale. Il consiglio di amministrazione rende noto di aver dato mandato ai propri legali perche' identifichino le responsabilita' e valutino le iniziative piu' opportune da intraprendere allo scopo di tutelare adeguatamente gli interessi dell'Agenzia e dei suoi organi responsabili. Nel merito delle affermazioni riportate in alcuni organi di stampa ed anche riferite in alcuni atti parlamentari il consiglio di amministrazione precisa quanto segue: L'ASI ha destinato alle attivita' di ricerca fondamentale nel periodo 1989-1992 complessivamente 177 miliardi per le attivita' nazionali che si sommano ai 389 miliardi destinati alle attivita' di ricerca scientifica fondamentale svolte dall'Agenzia spaziale europea (ESA). Cio' supera di 104 miliardi la quota minima del 15 per cento stabilita dalla legge, per cui risulta assolutamente infondata l'accusa che l'ASI avrebbe destinato ad altri programmi fondi destinati alla ricerca fondamentale. Dei 177 miliardi deliberati dal consiglio di amministrazione per la ricerca fondamentale nazionale, 9 riguardano il 1989, 76 il 1990, 30 il 1991 e 62 il 1992, per cui risulta priva di ogni fondamento anche l'affermazione che il bilancio 1992 non conterrebbe fondi destinati alla ricerca fondamentale. Il consiglio di amministrazione ha anche da tempo stabilito di destinare alla ricerca fondamentale nazionale 55 miliardi per il 1993, in aggiunta ai 107 della quota italiana per la ricerca in ESA, superando ampiamente, anche in questo caso, la quota del 15 per cento. Dei 177 miliardi complessivamente deliberati per la ricerca fondamentale nazionale, 48 sono stati destinati alla realizzazione degli strumenti scientifici che verranno imbarcati sul satellite SAX per astronomia X, programma di grande prestigio, svolto dall'Italia in collaborazione con l'Olanda e con l'Agenzia spaziale europea, ereditato dall'agenzia del precedente Piano spaziale nazionale. La decisione far partire la fase realizzativa del satellite SAX e del suo carico di strumenti scientifici e' stata presa dall'ASI, su istanze della comunita' scientifica nazionale ed internazionale, prima della costituzione del Comitato scientifico dell'agenzia, ma con piena autorizzazione del ministero vigilante. In proposito si ricorda che l'ASI, allo scopo di non rallentare o addirittura fermare i veri progetti che erano gia' in itinere all'atto della nascita dell'ASI, in attesa dell'insediamento del Comitato scientifico (avvenuto nel 1989 non appena effettuata la selezione dei dodici membri tra i ricercatori designati da piu' di 50 universita', dal CNR e da altre istituzioni scientifiche), ha utilizzato i pareri del precedente consiglio scientifico del PSN/CNR, con il pieno consenso di tutte le autorita' vigilanti. Il costo del satellite SAX risulta di circa 400 miliardi ed e' stato definito rigorosamente con il contratto di realizzazione stipulato nel 1988 che non ha subito lievitazioni. Per quanto riguarda infine il progetto Tethered, svolto congiuntamente dall'ASI, che ha curato la realizzazione del satellite, e dalla NASA, che ha messo gratuitamente a disposizione il volo sullo Shuttle ed ha fatto sviluppare da industrie USA il dispositivo per lo svolgimento ed il recupero del filo al quale era fissato il satellite, risultato chiaramente dall'indagine condotta dalla NASA che la causa che ha determinato una limitazione della missione (il filo si e' bloccato a 260 metri impedendo di raggiungere i 20 chilometri previsti) non e' da imputarsi ne' all'ASI ne' all'industria italiana dato che il satellite e tutte le altre parti realizzate in Italia, sotto la responsabilita' dell'ASI, hanno funzionato perfettamente. Inoltre, nella missione Tethered sono stati dimostrati tutti gli aspetti importanti della dinamica dei sistemi a filo mentre, a causa dell'errore suddetto, e' stato possibile svolgere solo in forma limitata l'esplerimento elettrodinamico. D'altra parte, il satellite Tethered e' nato per effettuare missioni multiple nello spazio, e' stato pienamente collaudato con questo primo volo rispondendo pienamente alle aspettative dei suoi ideatori e realizzatori e si trova tuttora presso la NASA pronto per la prossima missione auspicata dalla comunita' scientifica internazionale che l'ASI sta concordando con la NASA. Il Consiglio di amministrazione dell'Agenzia spaziale italiana coglie anche l'occasione per ricordare come la struttura operativa dell'ASI, pur operando ancora in condizioni di difficolta' e ben al di sotto della dimensione critica, stia portando a compimento il Piano spaziale nazionale approvato dal CIPE ed abbia gia' completato con successo oltre al Tethered anche altre importanti missioni spaziali quali il satellite per telecomunicazioni ITALSAT, lanciato nel 1991, ed il satellite geodetico LAGEOS-2, messo in orbita nell'ottobre di quest'anno mediante lo stadio di perigeo IRIS, pure prodotto dall'industria nazionale. Anche la recente conferenza dei ministri dello spazio a Granada, ove la posizione italiana e' risultata vincente, ha confermato la piena maturita' delle capacita' italiane nella ricerca spaziale e l'efficacia dell'azione condotta in questi anni dall'ASI. Il ministro Fontana, che ha guidato con successo la delegazione italiana, ha espresso in quella occasione il suo apprezzamento ed il pieno appoggio all'operato dell'Agenzia"; come e' evidentissimo l'ASI esprime pesanti riserve nei confronti di iniziative parlamentari ed entra nel merito di alcune delle tante censure mossele con la protervia di chi non deve dar conto a nessuno, ne' al governo ne' al parlamento, ne' ad altri organi istituzionali, delle verita' dei fatti dato che le e' consentito non rispondere alla sicura richiesta di elementi che in proposito, come da prassi corrente, le sono stati richiesti; il silenzio su tutti i 48 atti ispettivi ed il parallelo avallo che al silenzio sembra essere stato dato dal Governo costituisce per l'interrogante spinta ulteriore a perseverare, finche' la verita' finalmente emerga; nel frattempo va chiarito che il contenuto del comunicato stampa sopracitato ha dell'incredibile in quanto esso tenta di smentire senza addurre prove (ma sempre facendosi forte della reticenza pubblica sulla sua attivita') dati inequivocabilmente diversi forniti dalla comunita' scientifica nazionale ed internazionale, dal Comitato scientifico della stessa ASI, dal collegio dei revisori dei conti e dallo stesso Ministro per l'universita' e la ricerca scientifica e tecnologica che li ha, addirittura, formalmente, contestati; da tali dati emerge incontrovertibilmente che vi e' stata una distrazione di fondi a scapito della Ricerca fondamentale ed a favore dell'industria per ben 106 miliardi!; cio' lo si ricava inequivocabilmente, ed e' percio' tanto piu' sorprendente il mancato commissariamento dell'ASI dopo l'emanazione dell'incredibile comunicato stampa del 4 dicembre, dall'allegato, con tabelle varie, alla lettera che il Presidente del Comitato scientifico dell'ASI ha diretto al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e dalla lettera che il 24 novembre 1992 il Presidente del collegio dei revisori dei conti dottor Raffaele Veccia, ha diretto allo stesso ministro vigilante; si apprende definitivamente cosi': "A norma della legge n. 186 del 30 maggio 1988, "l'ASI provvede all'elaborazione ed all'attuazione del Piano spaziale nazionale articolato su programmi e progetti di interesse scientifico ed applicativo armonizzati nel quadro di riferimento europeo e mondiale". "Una quota del finanziamento previsto dal Piano definita annualmente in una misura non inferiore al 15 per cento e' riservata alle attivita' di ricerca scientifica fondamentale". Il computo del contributo alla ricerca fondamentale viene fatto calcolando il 15 per cento dell'intero Piano Spaziale Nazionale, che, chiaramente include oltre alle attivita' nazionali anche quelle internazionali ed in ambito ESA. Il Comitato Scientifico presenta al Consiglio di Amministrazione dell'ASI le proposte in ordine alle attivita' di ricerca scientifica fondamentale elaborate sulla base di richieste di finanziamento formulate da parte di ricercatori di laboratori del CNR, Universita', Osservatori e Consorzi (Si veda, in Fig. 1, l'iter dell'esame e del finanziamento delle domande). Per quanto riguarda le attivita' in ambito ESA l'Italia ha sottoscritto: a) programmi obbligatori, b) programmi opzionali e c) spese di gestione (budget generale). Il programma obbligatorio consiste, di fatto, nel programma scientifico dell'ESA. I programmi opzionali sono in massima parte di carattere tecnologico ed applicativo. E' opportuno qui sottolineare, vedasi All. 1, che, a meno di spese del personale e di utilizzazioni di strutture ESA, circa il 10 per cento, il Contributo Obbligatorio Scientifico all'ESA ritorna per circa l'85 per cento soltanto sotto forma di commesse industriali, mentre solo una minima parte, l'1 per cento o meno, ritorna alla comunita' scientifica per attivita' connesse alla Ricerca Scientifica Fondamentale. Sul Contributo Obbligatorio Scientifico all'ESA il Comitato Scientifico ha solo un ruolo consultivo. Il Contributo Obbligatorio Scientifico all'ESA garantisce, quindi i ritorni alle industrie nazionali. Se si vuole garantire la partecipazione dei ricercatori italiani ai programmi scientifici dell'ESA e quindi ottenere ritorni scientifici e non solo industriali, occorre che l'ASI finanzi quei ricercatori italiani che, avendo superato una severissima competizione internazionale e non solo europea, si siano qualificati a contribuire al carico utile (esperimenti) da mettere a bordo dei satelliti dell'ESA. In base alla media Europea il costo dello sviluppo del carico utile e' valutabile a circa il 33 per cento del Contributo Obbligatorio Scientifico all'ESA, si vedano le Tab. 1 e 2 riferentesi al '91 e '92. Queste attivita', connesse allo sviluppo del carico utile in ambito ESA, chiara espressione della volonta' dei ricercatori del CNR, Universita', Osservatori e Consorzi sono per loro natura fortemente innovative e qualificanti e, quindi, fanno parte a buon diritto, dei programmi nazionali di ricerca scientifica fondamentale (15 per cento). In conclusione le attivita' di ricerca scientifica fondamentale si articolano in attivita' nazionali ed internazionali. Queste ultime a loro volta si articolano in attivita' in ambito ESA (descritte nei due precedenti paragrafi), in ambito NASA ed in ambito ex URSS. La distribuzione percentuale per categoria di programmi, per il '91 e' rappresentata in Fig. 2. La distribuzione percentuale per attivita' svolte presso CNR, Universita', Osservatori e Consorzi, sempre per il '91, e' rappresentata in Fig. 3. I dettagli delle proposte con i nomi dei relativi responsabili scientifici sono riportate nel documento CS-D4-91 del Comitato Scientifico. Quanto detto sopra conduce alla situazione dei fondi per la ricerca scientifica fondamentale per gli anni '89-91 che e' riassunta nella Tab. 3. Nella prima colonna sono riportati i fondi che avrebbero dovuto essere attribuiti alla Ricerca scientifica fondamentale, nella seconda colonna le proposte formulate dal Comitato Scientifico sulla base delle domande ricevute dal CNR, Universita', Osservatori, Consorzi, nella terza colonna le cifre deliberate dal Consiglio di Amministrazione in base alle proposte, nella quarta colonna le cifre illegittimamente deliberate dal Consiglio di Amministrazione"; nella lettera del dottor Veccia e' dato leggere a pagina 5: "A proposito dell'accenno alla situazione di contrasto tra Consiglio di amministrazione e Comitato Scientifico, il riferimento specifico ha per oggetto la illegittima imputazione di obbligazioni giuridiche e conseguenti pagamenti, a carico dei fondi riservati e destinati alla "Ricerca scientifica fondamentale", come gia' rilevato e segnalato con verbali del Collegio dei Revisori dei Conti. In particolare si richiamano, tra l'altro, le deliberazioni del Consiglio di amministrazione n. 214 del 1990; 225 del 1990; 258 del 1991; 302 del 1991 e 318 del 1991, nonche' i decreti del Presidente n. 41 del 1990 e n. 28 del 1991, in base ai quali risultano poste, illegittimamente, a carico della linea programmatica "Ricerca fondamentale" dell'esercizio 1991 obbligazioni giuridiche per circa 29,700 miliardi di lire nella consapevolezza della mancanza di "proposte" riservate per legge alla esclusiva competenea del Comitato scientifico. Altre obbligazioni giuridiche assunte in assenza di "proposte" legittime e poste a carico della linea programmatica "Ricerca fondamentale" del 1990 hanno suprato la somma di 26,4 miliardi di lire, somme alla quale devono essere aggiunte altre obbligazioni giuridiche assunte nel corso di questo esercizio e gravate sulla linea programmatica "Ricerca fondamentale", anche in assenza di necessaria "proposta" riservata alla competenza del Comitato scientifico per un totale di 22 miliardi di lire. In buona sostanza puo' affermarsi che nel triennio 1990-1992 risultano poste a carico della linea programmatica "Ricerca fondamentale", volontariamente e non per mero errore giuridico-contabile, obbligazioni giuridiche assunte con procedure prive di conformita' a legge per un totale di circa 80 miliardi di lire. Sommate a queste cifre le obbligazioni giuridiche illegittimamente poste a carico degli esercizi futuri della linea di programma "Ricerca fondamentale" per altri 26 miliardi di lire si arriva ad un'ammontare complessivo di circa 106 miliardi di lire che in prcentuale supera consistentemente le deliberazioni assunte su regolari "proposte" del Comitato scientifico"; appare da cio' all'interrogante ancora una volta chiarissima la misura dell'illecito commesso dal Presidente dell'ASI che afferma di aver dato alla Ricerca fondamentale addirittura 104 miliardi in piu': il che e' falso anche perche' non vi e' stato l'indispensabile formale passaggio delle risorse tramite il Comitato scientifico che appunto nega, a buon diritto, l'esistenza di una simile attribuzione alla ricerca; ignobile poi appare all'interrogante anche la ostinata pervicacia con la quale, senza la minima, responsabile, autocritica, si guarda alla missione del "satellite al guinzaglio" come perfettamente riuscita fingendo di ignorare, e valgano in vero invece, tutti i precedenti atti ispettivi il cui fondamento e' presumibile fino a risposte in senso contrario mai pervenute, la co-responsabilita' gestionale NASA-ASI e che lo stesso satellite italiano costruito dall'ALENIA spazio necessita di fondamenali modifiche in quanto i raggi propulsori ad azoto non sono sufficientemente potenti -: se ritengano di dover a questo punto, davvero di "non ritorno" in termini politici, gestionali, amministrativi, contabili e legali: 1) decidere, valutato il contenuto del comunicato stampa dell'ASI alla luce di tutti gli elementi gia' a disposizione del Governo, a seguito di documenti e severi rilievi sull'ASI pervenutigli sia dall'interno che dall'esterno dell'Agenzia, l'indifferibile commissariamento; 2) chiedere alla Corte dei conti un referto sulla gestione dell'ASI per tutto il 1992 quanto agli aspetti contabili oggetto delle ricorrenti consure mosse durante tutto l'anno all'Agenzia da autorevoli suoi organismi interni; 3) chiedere all'Avvocatura di Stato un parere in ordine alla sussistenza di eventuali profili penali rivestiti da talune fattispecie gestionali. (4-09543)