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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09559 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930113

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, dell'industria, commercio e artigianato, delle finanze e del tesoro. - Per sapere: se il Governo non intenda, anche tramite gli uffici periferici dei ministri interrogati, nell'ambito della loro specifica competenza in materia, far esperire controlli sulla gestione dei fallimenti. Cosi' in tutte le sedi dei tribunali d'Italia, cosi' a Piacenza ad esempio controllando la gestione dei fallimenti PETROTEN s.r.l. gia' corrente in Castelsangiovanni - la cui contabilita' e consulenza fiscale finanziaria era tenuta dal dottor Milana Mario, figlio dell'allora imperante Procuratore Capo della Repubblica - che falli' e alla quale non venne concessa la gestione provvisoria per i sei mesi richiesti che le avrebbe consentito di recuperare un credito di ben lire quattrocentosettantamilioni e di terminare un lavoro di assemblaggio che avrebbe comportato entro tre mesi l'incasso di altri unmiliardocinquecentomilioni entrambi nei confronti della Imanbrow spa Gruppo ENEL. Per sapere come mai non fu consentito il concordato preventivo garantito con fideiussione della SIC (Societa' Italiana Cauzioni) s.p.a. per oltre unmiliardoottocentomilioni quando l'immobile della societa' Petroten valeva ben lire tre miliardi e venne dopo anni venduto all'asta per soli 700 milioni quindi con perdita per i creditori di ben oltre tremiliardi di lire; come mai nel fallimento della societa' che gestiva il locale DECO gli arredi del locale che erano stati stimati quasi duecentomilioni, vennero venduti per nemmeno sessantamilioni addirittura a trattativa privata e di fatto a un socio di fatto nei confronti dei quali era in atto, ancor prima del dichiarato fallimento, la richiesta di giudiziario riconoscimento, con relativa causa in tribunale, debitamente iscritta, proprio della societa' di fatto esistente tra quel "creditore" della societa' e socio di fatto e la societa' poi dichiarata fallita su sua istanza. Per sapere se, anche questi fatti, non siano da vera propria tangentopoli tali da comprimere le iniziative esistenti, portarle al fallimento e poi, con la complicita' o con la leggerezza di controllo degli uffici preposti consentire l'indebito arricchimento, quanto meno, di alcuni, cittadini o gruppi, amici degli amici o compagni dei compagni, che, alla fine, risultano "piu' uguali degli altri" anche di fronte alla ... legge. Per sapere se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e giustamente reprimere le responsabilita' contabili sempre conseguenti, abusi o omissioni, anche nei doveri di controllo, addebitabili o addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera come magistrati o capi uffici, ovvero onorari come curatori di fallimento o liberi professionisti, con incarichi di pubblica funzione. (4-09559)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.