Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09566 presentata da LECCESE VITO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930113
Ai Ministri dell'ambiente e dell'agricoltura e foreste. - Per sapere - premesso che: da oltre 9 anni la Distilleria del Salento S.p.A., in localita' Gallipoli (Le), continua indisturbatamente ad inquinare il mare antistante lo stabilimento ed inquinare l'atmosfera in seguito alla caduta di particelle incombuste e residui di lavorazione; sussistono parecchi esposti-denuncia alle autorita' amministrative e giudiziarie da parte di un comitato di cittadini di Gallipoli oltre agli esposti della Capitaneria di porto (luglio e ottobre 1985); la predetta distilleria e' gia' stata chiusa per ben due volte, la prima su ordinanza del sindaco, la seconda su ordinanza del pretore, ma il pagamento di una penale irrisoria ne ha consentito l'immediata riapertura; il rapporto dei locali Vigili del Fuoco ha giudicato l'impianto una vera e propria "bomba", tanto che nel febbraio del 1987 esplose uno dei 28 silos che lo compongono mettendo a repentaglio la vita dei cittadini di Gallipoli, data la vicinanza al centro abitato; la Distilleria del Salento ha ricevuto nel periodo 1984-1991 parecchi miliardi di lire come contributi comunitari CEE per l'acquisto di materie vinose; da notizia pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 ore del 10 novembre 1990 all'Amministrazione della Distilleria del Salento Antonio Marrone farebbero capo ben 18 distillerie distribuite sul territorio nazionale; avendo fondati motivi di ritenere che un ingentissimo flusso di finanziamenti CEE giunga ad aziende insalubri di prima classe (articolo 216 testo unico leggi sanitarie) non sempre dotate di adeguati sistemi depurativi, si favorirebbero con fondi pubblici quindi i fenomeni di inquinamento citati, con presumibile violazione della Direttiva del Consiglio del 4 maggio 1976 concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente -: se il Ministro dell'ambiente non ritenga necessario usare i propri poteri ispettivi, anche di intesa con gli organi centrali e locali del Ministero dell'agricoltura, oltre che con quali delle altre amministrazioni competenti, per accertare la legittimita' e regolarita' di detti stabilimenti industriali, l'ammontare e la modalita' d'uso dei finanziamenti di cui godono da parte della CEE per lo stoccaggio e la distillazione, le eventuali inadempienze degli organi locali addetti al controllo del rispetto delle normative relative alla localizzazione delle industrie a rischio, all'inquinamento idrico ed atmosferico, all'igiene ambientale in genere; se anche per l'anno 1992 la Distilleria del Salento, nonostante la USL di Gallipoli abbia dichiarato (prot. 748 del 4 febbraio 1992) che lo stabilimento in oggetto e' privo di autorizzazione sanitaria ai sensi della legge n. 283 del 1962, e l'Amministrazione Provinciale di Lecce abbia recentemente sospeso l'autorizzazione per gli scarichi a mare, abbia beneficiato dei contributi suddetti; dal Ministro dell'agricoltura e foreste l'elenco delle distillerie, con il relativo recapito, cui sono stati concessi contributi CEE negli anni dal 1983 al 1992, con i relativi importi dei contributi concessi ad ogni azienda per ognuno degli anni suddetti. (4-09566)