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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09577 presentata da FORTUNATO GIUSEPPE MARIO ALBINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930113

Al Ministro delle finanze. - Per conoscere - premesso che: da notizie apprese dagli organi di stampa risulta che il Ministero delle finanze, nell'ambito delle procedure intraprese per l'alienazione del patrimonio immobiliare dello Stato ha inserito tra i beni suddetti anche le residue aree dell'ex campo di volo di Iesi della superficie compressiva di Ha 21.65.87 che il Consorzio ZIPA per la costruzione e la gestione della zona industriale del porto e della provincia di Ancona, destinera' a zona imprenditoriale mista in conformita' alle previsioni del PRG del comune di Iesi; il Consorzio ZIPA, costituito da enti locali quali la Provincia di Ancona, comune di Iesi, Ancona, Falconara Marittima, Numana e la Camera di Commercio di Ancona, ha intrapreso da oltre un decennio le procedure per l'acquisizione di tali aree tramite permuta con il Ministero delle Finanze da destinare con finalita' pubblica ad insediamenti produttivi; le procedure intraprese, di volta in volta adeguate alle disposizioni legislative suggerite dal Ministero delle finanze e dagli uffici periferici hanno condizionato per anni la gran parte delle attivita' del Consorzio IPA, sia dal punto di vista amministrativo che da quello finanziario; in particolare, le suddette procedure prevedevano, ai sensi delle leggi n. 497 del 1975, e n. 47 del 1981, l'acquisizione delle aree mediante permuta con alloggi da costruire da parte della ZIPA e da destinare per il personale dell'Aeronautica Militare; successivamente, il Ministero delle finanze impose, in alternativa alle due citate leggi, la normativa prevista dal R.D. 2000 del 10 settembre 1923, che ha costretto ad intraprendere nuovamente l'iter burocratico con tutti i gravami che si possono immaginare; attualmente, in conformita' alle procedure in corso il Consorzio ZIPA, nel rispetto dei patti concordati, ha realizzato gli alloggi con grave dispendio di anticipazioni finanziarie che gravano interamente sui propri bilanci, in assenza di alcun sovvenzionamento; l'intendenza di finanza di Ancona con nota dell'8 luglio 1992, ha comunicato al Consorzio ZIPA che l'UTE di Ancona aveva reso noti i valori attribuibili ai beni permutandi in questa misura: per l'ex aeroporto di Iesi lire 3 miliardi, con un incremento rispetto al valore precedente di lire 1.256.000.000, mentre per l'ex CRT di lire 515.000.000 con un incremento di lire 215.000.000 rispetto alle precedenti valutazioni, invitando il Consorzio ZIPA a trasmettere una apposita deliberazione di accettazione della valutazione di stima; il Consorzio ZIPA ha ottemperato a quanto doveva con deliberazione n. 447 del 20 luglio 1992, rimanendo in attesa di comunicazioni; l'intendenza di finanza di Ancona con nota 3/34037 del 19 settembre 1992, ha trasmesso informazioni al Ministero delle finanze facendo presente che i beni in oggetto erano in corso di permuta con il Consorzio ZIPA in riferimento alla nota ministeriale n. 364 del 13 gennaio 1992 -: quali iniziative intenda assumere per poter consentire al Consorzio ZIPA la firma del suddetto contratto di permuta, confidando che quanto appreso di recente sulla stampa sia frutto di un mero errore interpretativo nell'ambito di un piu' vasto programma che non teneva conto di quanto gia' avviato ed arrivato quasi alla conclusione, anche in considerazione delle seguenti considerazioni: a) nel caso in cui il Ministero delle finanze persistesse nell'operazione di alienazione, il consorzio ZIPA si troverebbe accollati gli appartamenti realizzati per la permuta sopraindicata, con tutti i danni che ne deriverebbero; b) questa situazione aggraverebbe ancora di piu' lo stato di estrema necessita' di cui versano gli imprenditori che da tutti questi anni aspettano di poter investire nelle aree che il Consorzio ZIPA ha promesso di immettere sul mercato a prezzi concorrenziali. (4-09577)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.