Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09613 presentata da REINA GIUSEPPE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930114

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso: che il Segretariato generale della Corte dei conti - Roma - ha richiesto l'immisione nei propri ruoli di un contingente misto di personale (gia' in posizione di comando nella propria amministrazione) di cui 120 unita' dell'amministrazione delle poste e telecomunicazioni e 21 di altre amministrazioni varie, per quanto previsto dall'articolo 199, comma II del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3; che il relativo provvedimento, dopo ampia istruttoria, e' stato rimesso dalla funzione pubblica - corredato di parere pienamente favorevole ed irretrattabile - all'ufficio del coordinamento amministrativo C/O la Presidenza del Consiglio in data 23 giugno 1992, per il suo definitivo perfezionamento; che, recentemente, dal contingente misto di 141 unita' richiesto dalla Corte dei conti sono stati scorporati 21 unita' del personale appartenenti ad amministrazioni diverse da quella postale definendone i provvedimenti di transito nei ruoli della Corte dei conti, mentre, invece, quelli relativi alle 120 unita' di personale postale rimangono fermi al coordinamento amministrativo c/o la Presidenza del Consiglio -: le ragioni per le quali non si e' provveduto per l'intero contingente di 141 unita' ... come definito dalla funzione pubblica; le motivazioni per le quali si e' provveduto limitatamente nei confronti delle 21 unita' del personale appartenenti ad amministrazioni diverse da quella postale; se si provvedera' e in che tempi per la definizione dei provvedimenti riguardanti le 120 unita' di personale postale. (4-09613)

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1993, in corso di registrazione presso la Corte dei conti e' stato disposto il trasferimento ex articolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957 n. 3 di un contingente di 141 unita' dei Ministeri delle poste e telecomunicazioni, delle finanze, di grazia e giustizia, dei lavori pubblici, dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e del Ministero del tesoro nei ruoli della Corte dei conti. Il provvedimento e' stato emanato previa acquisizione del prescritto parere del Consiglio superiore della pubblica amministrazione, pervenuto alla Presidenza del Consiglio dei ministri il 23 giugno 1992. Si rappresenta, inoltre, che non sono stati effettuati scorpori dal contingente di 141 unita', essendo stato emanato un unico provvedimento. L'emanazione del predetto atto e' avvenuta con ritardo dal momento che, per le unita' appartenenti ai ruoli del Ministero delle poste e telecomunicazioni, sarebbero insorte notevoli difficolta' di inquadramento presso il segretariato generale della Corte dei conti, in relazione alla non perfetta corrispondenza delle qualifiche dell'amministrazione postale con quelle della Corte dei conti. Infatti, la Corte dei conti aveva formalmente richiesto di sospendere l'emanazione del provvedimento fino a che non si fosse definita con le organizzazioni sindacali nazionali e locali la corrispondenza delle qualifiche, in modo da non arrecare pregiudizi al personale gia' in servizio presso la Corte stessa. Essendo state risolte, sulla base anche delle direttive del dipartimento della funzione pubblica, tutte le questioni che avrebbero potuto dar luogo ad eventuali ricorsi, la Corte dei conti, con nota del 23 gennaio 1993, ha richiesto formalmente la definizione del provvedimento di cui trattasi e, come gia' indicato, tale provvedimento, varato con DPCM del 27 gennaio 1993, e' stato subito inoltrato alla Corte dei conti per la preventiva registrazione. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Fabbri.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.