Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09654 presentata da PUJIA CARMELO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930114
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - considerato che: l'alimentazione di energia elettrica della Calabria e' vecchia e fatiscente; la Calabria detiene una pessima rete di distribuzione; l'intera rete di distribuzione al 90 per cento si snoda per via aerea; la palificazione degli elettrodotti a 20.000 volts e' mista e si avvale, nella maggior parte dei casi, di pali in legno vecchi e certamente non idonei; non tutte le linee hanno il cosiddetto "controllo autorichiudente" che risolverebbe, in caso di mancata energia, un rientro alla normalita' in breve tempo, mentre, purtroppo, attualmente l'individuazione di eventuali guasti lungo la linea avviene con controlli a vista; da tempo, di contro, nelle regioni montane del nord, gli elettrodotti sono sotto traccia, cioe' sotto terra, ed il sistema automatizzato risolve in pochissimo tempo qualsiasi problema. C'e' da dire che gli elettrodotti esposti agli agenti atmosferici risultano vulnerabili e di difficile riparazione; la neve che cade sui conduttori provoca il cosiddetto effetto "manicotto" causando un aumento sproporzionato del peso del conduttore, con relativo cedimento dei pali; l'umidita' della pioggia provoca il cattivo funzionamento degli isolatori e quindi l'apertura dei circuiti di distribuzione con la conseguente interruzione dell'erogazione di energia; altro problema da non sottovalutare e' che nelle cabine non esistono gruppi elettrogeni adeguati; inoltre i tempi intercorrenti tra una normale richiesta di fornitura di energia elettrica, anche se in zone rurali e non in presenza di linea esistente, e l'effettivo intervento, sono quasi sempre eccessivi e non tollerabili; anche e soprattutto a causa dei sopradescritti motivi l'emergenza neve dei giorni scorsi ha causato pesanti disagi alle popolazioni residenti ed a quelle turistiche -: quali iniziative intende assumere il Governo per risolvere in modo organico e definitivo il problema relativo all'erogazione di energia elettrica in Calabria, regione che, peraltro, e' fra le maggiori produttrici di energia elettrica. (4-09654)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli eventi atmosferici che hanno interessato la regione Calabria nello scorso inverno, hanno avuto caratteristiche eccezionali per intensita' delle precipitazioni nevose, accompagnate da freddo intenso e da forti venti, e a causa degli innumerevoli danni prodotti la regione ha richiesto il riconoscimento dello "stato di calamita'" a favore delle popolazioni residenti. A causa di tali eventi anche la rete di distribuzione dell'energia elettrica ha subito in molte zone, ivi compresa quella del comune di S. Giovanni in Fiore (CS) numerosi guasti che hanno comportato disservizi e disalimentazione alle utenze interessate. Il tempestivo intervento del personale e dei mezzi dell'ENEL S.p.A. ha permesso in generale, salvo quindi casi particolarissimi, di ripristinare l'alimentazione delle utenze interrotte in tempi brevi, compatibilmente alle avverse condizioni climatiche. Per quanto riguarda le presunte insufficienze della rete elettrica nella regione Calabria, l'ENEL S.p.A. fa presente quanto segue. La rete in alta tensione nel territorio della regione e' costituita da 1.400 km di linee e da n. 44 cabine primarie AT/MT; la rete di distribuzione a media tensione e' costituita da circa 13.600 km di linea di cui il 23 per cento in cavo interrato; degli 11.000 km di linee a MT aerea, soltanto 100 km circa sono sorretti da sostegni in legno. Si tratta in particolare di linee provvisorie realizzate a seguito di interferenze con attivita' costruttive edilizie e di linee provvisorie per l'alimentazione di cantieri. Tutte le linee di media tensione in partenza dalle cabine primarie, costruite ex novo praticamente negli ultimi dieci anni, sono dotate di interruttore con sistema di protezione automatico contro i guasti, e sono tutte inserite nel telecomando distrettuale ubicato a Catanzaro. La lunghezza media di linea sotto ciascun interruttore e' al momento di 20 km. Gli investimenti effettuati dall'ENEL S.p.A. negli ultimi dieci anni ed ammontanti, per la sola parte afferente agli impianti di distribuzione, a L. 1.300 miliardi, hanno portato ad un notevole miglioramento della struttura e, piu' in particolare, del servizio reso all'utenza. Da qui il progressivo e costante abbassamento del tasso di interruzione delle linee di media tensione che nel 1992 ha fatto registrare 16 guasti per 100 km di linea, valore analogo al corrispondente dato medio nazionale. Inoltre, l'ENEL S.p.A. comunica che nell'ambito del Distretto della Calabria, nell'anno 1992, i tempi medi di intervento su utenze gia' provviste di dispositivi di misura/controllo sono stati di 4,2 giorni; quelli di allacciamento di utenze ad una dorsale di alimentazione con derivazione gia' predisposta di 16 giorni, mentre per tutti gli altri sono stati di 158,3 giorni. Ovviamente tale ultimo dato puo' variare anche considerevolmente, allorquando per la realizzazione dell'impianto sono necessarie autorizzazioni e/o consensi vari da parte di Pubbliche amministrazioni ed enti vari (regioni, provincie, ANAS, Ferrovie, ecc.). Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Savona.