Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00476 presentata da SGARBI VITTORIO (PARTITO LIBERALE ITALIANO) in data 19930114
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per le responsabilita' generali e particolari che a lui incombono a norma dell'articolo 95 della Costituzione, dell'articolo 279 del codice penale e della legge n. 68 del 1934 istitutiva dell'Istituto per l'Enciclopedia Italiana, per sapere: 1) se corrisponde al vero che il procedimento di nomina del senatore di diritto e a vita professor avvocato Francesco Cossiga, ex Presidente della Repubblica, a Presidente dell'Istituto per l'Enciclopedia Italiana in sostituzione del dimissionario senatore Giuseppe Alessi, procedimento promosso e iniziato dall'allora Presidente del Consiglio dei ministri senatore Giulio Andreotti e proseguito dal Presidente del Consiglio dei ministri in carica, sia stato interrotto e quindi archiviato per ostacoli successivamente sorti, che ne avrebbero impedito la positiva definizione o per eventi verificatisi che avrebbero impedito l'accettazione della nomina da parte del senatore Cossiga in condizioni lesive del prestigio di ex Capo dello Stato e della sua dignita' personale di uomo di cultura, cui tra l'altro da tutti e sempre sono state riconosciute doti di integrita', di disinteresse personale e di correttezza; 2) quali motivi siano stati portati contro detta nomina o quali circostanze siano insorte da costringere, come sembrerebbe, l'interessato a respingere tardivi tentativi di recuperarla in modo per lui non dignitoso, atteso che detta nomina da tempo era data per pacifica dai rappresentanti dell'azionariato dell'Istituto ed era attesa con favore dai ricercatori che all'Istituto collaborano, e per conoscere i motivi per i quali il Governo abbia ritenuto di porre o di lasciar porre in condizioni di disagio morale persona che, qualunque sia l'apprezzamento politico del suo operato, ha per quarant'anni servito il Paese anche nel campo della cultura; 3) se corrisponde al vero che la competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri interpellato - ufficio attualmente ricoperto da persona nota non solo per la sua professata e dichiarata amicizia personale nei confronti del senatore Cossiga, ma anche per il continuo, appassionato e fermo sostegno e per la piena, responsabile solidarieta' garantita alla sua azione di Presidente della Repubblica, anche in momenti di duro scontro politico e di crisi istituzionale - sia stata limitata da interventi che possano farsi risalire a motivi di animosita' personale o peggio alle posizioni ideali notoriamente di grande tolleranza e apertura moderna, quale politico e quale cattolico che si definisce cattolico-liberale, del senatore Cossiga, e segnatamente dai conflitti che, anche di recente, sono sorti tra lo stesso e settori del suo partito di origine, la Democrazia Cristiana, ed anche settori del mondo cattolico, gerarchico e laico del nostro Paese, - conflitti culminati in attacchi personali condotti da noti organi di stampa cattolica - e per i quali egli non sarebbe considerato ne' rappresentativo di quel mondo, ne' comunque affidabile da un punto di vista ideale, morale, culturale e politico. (2-00476)