Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09630 presentata da GRILLI RENATO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930114
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da informazioni istituzionali, sindacali e giornalistiche apprendiamo che l'area facente capo al comune di Fidenza (PR) conosce da alcuni mesi una grave e preoccupante crisi occupazionale che va progressivamente aggravandosi, soprattutto per coloro che trovano impiego nelle piccole e medie industrie presenti nella zona: le imprese del comparto tessile hanno quasi tutte richiesto la cassa integrazione, alcuni importanti realta' aziendali corrono il rischio concreto di cessare l'attivita' (Val di Taro), mentre altre hanno ridotto sensibilmente il personale occupato (Celli e Cris confezioni) oppure conferiscono alle maestranze ancora in attivita' salari e stipendi dimezzati (Massenza); in tale situazione diverse centinaia di persone si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi pesantissime condizioni economiche e sociali, condizioni rese ancor piu' pesanti dalla mancanza di prospettive certe di reimpiego, posta la particolare difficolta' di assorbimento del mercato del lavoro in zona nonche' la piu' generale crisi economica che interessa il Paese; ad aggravare tale situazione occupazionale ed economica e' intervenuto l'atto di liquidazione dell'azienda Fivep srl, operante nel settore dei sistemi di illuminazione, con sede in Fidenza di proprieta' del gruppo facente capo al dottor Gianna Varasi, nella quale trovavano occupazione direttamente e per indotto oltre cento persone; l'orientamento della proprieta', che ha nominato un liquidatore, sarebbe quello di cedere il marchio aziendale alla ditta Robolight del gruppo Cariboni con sede a Trento, chiudere l'azienda licenziando il 100 per cento degli occupati; pur avendo gia' da qualche tempo dichiarato l'intenzione di cedere l'azienda fidentina la proprieta' della Fivep, con metodalita' e logiche di relazioni industriali inaccettabili, ha prodotto un'accellerazione improvvisa ed inaspettata dei tempi di liquidazione dando corso all'operazione durante le recenti festivita' natalizie e mentre impianti e attivita' erano per questo momentaneamente sospesi; a quanto affermano i sindacati ed i lavoratori, che al momento stanno presidiando la fabbrica, posti i tempi e i modi con cui la proprieta' ha gestito l'operazione si configurerebbero, al di la' dell'interesse a risolvere concrete difficolta' imprenditoriali, intenti speculativi nei quali risiederebbero le vere ragioni della cessione del marchio e dello smantellamento dell'attivita' produttiva; tale ipotesi speculativa parrebbe trovare qualche conferma in precedenti operazioni facenti capo al gruppo del finanziere Varasi, quale quella che interesso' alcuni anni orsono l'azienda Saivo di Firenze acquistata a basso costo, dismessa e della quale fu semplicemente ceduta l'area, senza interesse alcuno per il proseguimento dell'attivita' imprenditoriale; all'acquisto del marchio Fivep e al rilevamento dell'attivita' sembrano essere interessati, per stessa ammissione del liquidatore e dell'amministrazione comunale di Fidenza, altre aziende che parrebbero disponibili a conservare l'unita' produttiva in loco; tali possibili acquirenti non verrebbero tuttavia tenuti in seria considerazione se e' vero che gia' le attrezzature utilizzate dalla produzione ed il sistema informativo aziendale recano il marchio della Robolight -: se non ritengano anche in relazione al fatto che la Fivep-Marasi parrebbe interessata ad acquisire l'azienda Siv di Vasto di proprieta' EFIM, di dover intervenire con urgenza per: 1) avere maggiori informazioni circa le dinamiche e gli sbocchi che si vorrebbero dare all'operazione; 2) impedire che, ancor piu' in un periodo di cosi' grave crisi economica occupazionale, si affermi una siffatta logica di relazioni industriali; 3) scongiurare i rischi della liquidazione e chiusura dell'unita' aziendale con conseguente licenziamento dei dipendenti ed insieme quelli dell'attuazione di eventuali manovre puramente speculative; 4) garantire la possibilita' di intervento nelle trattative di eventuale cessione da parte di coloro che sarebbero disponibili a mantenere in loco la produzione, contribuendo a non aggravare l'attuale crisi occupazionale di un comprensorio in crisi come quello di Fidenza. (4-09630)