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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09655 presentata da CONTI GIULIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930114

Ai Ministri della sanita' e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: la regione Marche ha affidato la redazione del 2^ Piano sanitario regionale alla societa' ENI-DATA, con un contratto a scadenza prevista il 30 ottobre 1991 per un totale di lire 892.500.000''IVA; l'ENI-DATA propone l'applicazione sul territorio della regione Marche di dati statistici (ricoveri ospedalieri, giornate di degenza, numero posti-letto disponibili e quelli effettivamente occupati, sia negli ospedali pubblici che nelle cliniche private e cosi' via) senza consultarsi preventivamente con gli operatori medici, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali interessati, gli amministratori degli enti locali, i partiti; come i fatti dimostrano il Piano sanitario regionale sembrerebbe compilato in ufficio senza i necessari controlli e confronti sul territorio e con il tessuto sociale interessato della regione, senza tenere conto delle distanze chilometriche, ne' del mutare delle stagioni e quindi delle esigenze degli interventi medici urgenti che presuppongono rapidita' in ogni periodo dell'anno -: se sia a conoscenza che nelle "ipotesi di riordino" dell'organizzazione ospedaliera regionale si afferma che, siccome il fenomeno piu' eclatante e' rappresentato dall'eccesso dei ricoveri (181 contro 143 ogni 1.000 abitanti programmabili) e questo fatto determina un eccesso di giornate di degenza, allora l'ENI-DATA scrive testualmente: "la manovra di riordino deve essere impostata sulla riduzione del numero dei presi'di" ospedalieri! In altre parole, poiche' ci sono troppi ricoveri ospedalieri, bisogna chiudere gli ospedali!; se non ritenga che questa tesi, applicata alla medicina, non sia aberrante; se sia a conoscenza che la regione Marche, seguendo la pianificazione dell'ENI-DATA sta progettando la chiusura di numerosi ospedali di grande importanza clinica e sociale, come l'ospedale di Tolentino (citta' industriale di 20.000 abitanti) che serve un ampio retroterra e che non rientra nel novero degli ospedali da chiudere in base alla legge n. 412; se sia a conoscenza che l'ENI-DATA ha proposto: "appare del tutto superfluo il ricorso al convenzionamento con le case di cura private data la sovrabbondanza di risorse pubbliche". In tale modo l'ENI-DATA alla regione proporrebbe la chiusura di tutte le cliniche private della regione, eludendo quindi quanto previsto dall'attuale legislazione sulla sanita' e contro ogni norma costituzionale; se l'ENI-DATA sia dotata delle competenze umane necessarie per redarre un piano sanitario regionale; se cosi' e', per quale motivo l'ENI-DATA, per redarre il 2^ piano sanitario regionale della Marche avrebbe affidato incarichi di consulenza a lauto pagamento a politici marchigiani, uno dei quali sembrerebbe essere segretario provinciale di un partito di Governo e quale incidenza avrebbe avuto il personaggio nella stesura del Piano sanitario regionale ed in alcune sue scelte determinanti; quali siano i nomi di tutti i consulenti esterni che l'ENI-DATA avrebbe impegnato nella stesura del piano e se anche gli altri eventuali consulenti fanno parte della nomenclatura politica regionale. (4-09655)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.