Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09663 presentata da GUERRA MAURO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930115
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il giorno 19 dicembre 1992 a Como 6.000 studenti hanno dato vita ad una imponente manifestazione contro il razzismo; il Preside del Liceo Classico "A. Volta" ha considerato non lecita l'astensione collettiva dalle lezioni e quindi assenti ingiustificati gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione con conseguenze curriculari che, a detta dello stesso Preside "saranno valutate dai consigli di classe in sede di scrutinio"; il Preside dell'ITC "C. Plinio", a sua volta, ha dichiarato che la partecipazione alla manifestazione avrebbe configurato un comportamento non lecito e sanzionabile disciplinariamente in quanto, secondo il regolamento di quell'Istituto la componente studentesca non potrebbe, autonomamente, dare vita a manifestazioni; proprio in questi giorni il Ministro della pubblica istruzione e il Presidente del Consiglio, hanno con forza affermato la necessita' di un impegno costante della scuola per far crescere tra i giovani la cultura della tolleranza, della non violenza, della solidarieta' -: se non ritengano di intervenire con urgenza entro le proprie competenze, per censurare il comportamento dei Presidi e assumere provvedimenti tali da impedire che vi sia una qualsivoglia sanzione disciplinare a conseguenza curriculare per gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione antirazzista; se non ritengano, nella parte citata, il regolamento di Istituto dell'ITC "C. Plinio", contrario ai princi'pi di liberta' e di democrazia sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. (4-09663)
Dagli elementi acquisiti in ordine all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata - alla quale si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri - non pare che la linea di condotta seguita dai Presidi del Liceo Classico "A. Volta" e dell'istituto Tecnico "C. Plinio" di Como, a proposito degli avvenimenti segnalati, possa dare adito a comportamenti censurabili o, comunque, avulsi dall'azione di direzione e di vigilanza, devoluta ai Capi di istituto ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 417. Per quanto concerne, in particolare, il liceo "Volta", dai suddetti elementi risulta che il preside di quella scuola, il giorno 17 dicembre 1992, avava curato la distribuzione alle singole classi di una nota, con la quale l'amministrazione comunale di Como preannunciava una manifestazione cittadina contro il razzismo, che si sarebbe dovuta svolgere il giorno successivo (18 dicembre) alle ore 18. Riguardo, invece, alla manifestazione svoltasi nella giornata del 19 dicembre, alla stessa risulta aver partecipato una esigua parte di studenti (circa il 10 per cento), la cui assenza dalle lezioni, in quanto non giustificata, ha comportato soltanto la mancata attribuzione, nei confronti degli interessati, del 10 in condotta in sede di scrutinio, senza ulteriori conseguenze o valutazioni negative. Premesso che tale misura - autonomamente assunta dai competenti Consigli di classe - e' stata condivisa anche dall'Ispettore tecnico preposto alla vigilanza didattica ed e' stata ritenuta equa dagli stessi studenti, si osserva che l'impegno della scuola, sulle problematiche attinenti al razzismo, e' stato manifestato pochi giorni dopo, nel corso di un'assemblea interna svoltasi il 22 dicembre 1993, su specifica richiesta degli studenti. Quanto poi al caso dell'istituto tecnico "Plinio", dagli elementi acquisiti risulta che il competente Consiglio di Istituto, con deliberazione adottata il 23 novembre 1992, dopo aver contestato il preteso diritto degli allievi di assentarsi arbitrariamente dalle lezioni, sia pure per valide motivazioni, aveva inviato il Preside, "nell'autonomia delle sue competenze e prerogative, a voler considerare come assenza ingiustificata la diserzione unilaterale o la sospensione, sempre unilaterale, dalle lezioni, decisa dalla sola componente studentesca"; con la stessa deliberazione, il citato organo collegiale invitava, peraltro, il Capo di istituto "a voler concedere in concomitanza con azioni di sciopero e manifestazioni varie tutto lo spazio necessario agli allievi, per arricchire e favorire la loro crescita civile e democratica, con conferenze, assemblee, dibattiti con esponenti qualificati....". Alla menzionata delibera risulta essersi correttamente attenuto il Preside del "Plinio", il quale ha peraltro precisato che il giorno 19 dicembre 1992 nessun allievo di quell'istituto ebbe a partecipare alla manifestazione e che, quindi, nessuno fu considerato assente ingiustificato. Lo stesso Capo di istituto ha, d'altra parte, fatto presente che le rare assenze fatte registrare in passato per la partecipazione a manifestazioni di piazza, durante l'orario delle lezioni, non hanno mai costituito oggetto di sanzioni disciplinari ma sono state considerate soltanto nell'ambito della valutazione complessiva del comportamento degli alunni. Entrambi i Presidi hanno, comunque, evidenziato come l'impegno costante delle rispettive scuole, nell'esaltare i valori della cultura, della tolleranza, della non violenza e della solidarieta' - in coerenza con le raccomandazioni rivolte al mondo della scuola dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal titolare dell'amministrazione scolastica - non sia mai venuto meno, nel senso che, sui vari aspetti dei problemi sociali di maggiore attualita', gli studenti sono stati informati e sensibilizzati da qualificati esponenti di diversa estrazione ideologica. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.