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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09667 presentata da BIAFORA PASQUALINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930115

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la calamita' naturale che si e' abbattuta sul territorio di S. Giovanni in Fiore (CS) dal 27 dicembre 1992 al 4 gennaio 1993 con abbondanti ed eccezionali nevicate ha determinato una situazione gravissima, sia per quanto riguarda i servizi e sia per l'economia del territorio; per quanto riguarda i servizi, sono state rilevate insufficienze strutturali da parte dell'ENEL che ha in funzione impianti non confacenti alla pecularieta' del territorio. Infatti ad esempio i cavi elettrici sono collegati all'altezza degli alberi. Mentre in altre zone di montagna la stessa ENEL ha provveduto ad organizzare il tutto in termini diversi, ridimensionando di gran lunga disservizi che si possono avere a fronte della inclemenza del tempo. Gli interroganti osservano, per quanto riguarda la SIP, che occorre un maggiore potenziamento dell'organizzazione esistente nel territorio, cosi' come per la stessa ENEL, dove sembra che il centro operativo sia spostato da S. Giovanni in Fiore ad altro territorio. Per quanto riguarda i Vigili del Fuoco che hanno operato con grande sacrificio e dedizione si e' rilevata una carenza di mezzi idonei a fronteggiare la situazione di emergenza. Per quanto riguarda l'ANAS e' da rilevare lo stesso impegno da parte di tutto il personale e si ravvisa l'opportunita' di ulteriormente potenziare in S. Giovanni in Fiore la stessa struttura esistente con uomini e mezzi adeguati. Il potenziamento di cui sopra e' reso necessario, oltre per l'estensione dello stesso comune di S. Giovanni in Fiore, anche perche' il suddetto comune e' al centro di tante comunita' presilane e silane. Gli interroganti hanno il dovere di evidenziare ancora l'abnegazione oltre che del personale dell'ANAS e dei vigili del fuoco, anche di quello della stessa ENEL e della stessa SIP, di quello forestale e dei dipendenti comunali e delle Forze dell'Ordine, che in un periodo di festivita' e con mille difficolta' hanno dato un grande contributo a ridimensionare i danni ad uomini e cose. Per quanto riguarda la situazione economica, gli interroganti, oltre ad evidenziare le carenze, per quanto riguarda gli interventi a favore dell'acquedotto, sottolineano i danni che hanno subito molte abitazioni civili ed anche lo stesso edificio comunale. Ma danni hanno avuto plessi scolastici ed il cedimento di alcuni capannoni, utilizzati per attivita' economiche artigianali e per ricovero di bestiame. Gli interroganti fanno presente che i danni economici che ha subito tale comune che e' prevalentemente agricolo, proprio nel comparto dell'agricoltura richiedono provvedimenti eccezionali volti ad alleviare attraverso sgravi fiscali e la sospensione di pagamenti delle cambiali agrarie, oltre a provvedimenti in questo settore in compensazione e di ristori per i danni subiti che e' di incalcolabile proporzione -: se il Governo, sulla base delle relazioni tecniche acquisite e da acquisire da parte degli uffici preposti e alle valutazioni ed alla richiesta della regione Calabria che venga dichiarato lo stato di calamita' naturale, non intenda assumere provvedimenti corrispondenti alle reali situazioni che si sono verificate e che senza i quali le condizioni di una realta' gia' povera e provata dalla disoccupazione, continuera' ad essere sempre piu' grave e drammatica. (4-09667)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli eventi atmosferici che hanno interessato la regione Calabria nello scorso inverno hanno avuto caratteristiche eccezionali per intensita' delle precipitazioni nevose, accompagnate da freddo intenso e da forti venti, e a causa degli innumerevoli danni prodotti la regione ha richiesto il riconoscimento dello "stato di calamita'" a favore delle popolazioni residenti. A causa di tali eventi anche la rete di distribuzione dell'energia elettrica ha subi'to in molte zone, ivi compresa quella del comune di S. Giovanni in Fiore (CS), numerosi guasti che hanno comportato disservizi e disalimentazione alle utenze interessate. Il tempestivo intervento del personale e dei mezzi dell'ENEL S.p.A. ha permesso in generale, salvo quindi casi particolarissimi, di ripristinare l'alimentazione delle utenze interrotte in tempi brevi, compatibilmente alle avverse condizioni climatiche. Per quanto riguarda le presunte insufficienze della rete elettrica nella regione Calabria, l'ENEL S.p.A. fa presente quanto segue. La rete in alta tensione nel territorio della regione e' costituita da 1.400 km di linee e da n. 44 cabine primarie AT/MT; la rete di distribuzione a media tensione e' costituita da circa 13.600 km di linea di cui il 23 per cento in cavo interrato; degli 11.000 km di linee a MT aerea, soltanto 100 km circa sono sorretti da sostegni in legno. Si tratta in particolare di linee provvisorie realizzate a seguito di interferenze con attivita' costruttive edilizie e di linee provvisorie per l'alimentazione di cantieri. Tutte le linee di media tensione in partenza dalle cabine primarie, costruite ex novo praticamente negli ultimi dieci anni, sono dotate di interruttore con sistema di protazione automatico contro i guasti, e sono tutte inserite nel telecomando distrettuale ubicato a Catanzaro. La lunghezza media di linea sotto ciascun interruttore e' al momento di 20 km. Gli investimenti effettuati dall'ENEL S.p.A. negli ultimi dieci anni ed ammontanti, per la sola parte afferente agli impianti di distribuzione, a lire 1.300 miliardi, hanno portato ad un notevole miglioramento della struttura e, piu' in particolare, del servizio reso all'utenza. Da qui il progressivo e costante abbassamento del tasso di interruzione delle linee di media tensione che nel 1992 ha fatto registrare 16 guasti per 100 km di linea, valore analogo al corrispondente dato medio nazionale. Infine per quanto riguarda la paventata soppressione della struttura territoriale di S. Giovanni in Fiore l'ENEL S.p.A. - in una lettera del 30 marzo 1993 inviata al comune medesimo che, con Ordine del giorno del 26.2.1993, invitava la Societa' a riconsiderare l'eventuale chiusura della locale Agenzia, motivata dal non sufficiente numero di utenze servite - ha riferito di aver elaborato un piano di riassetto territoriale delle proprie unita' addette alla distribuzione. In tale piano sono stati individuati solo criteri di carattere generale; nell'analisi puntuale delle singole situazioni si terra' conto non solo della consistenza dell'utenza servita ma anche di altre condizioni specifiche del territorio. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Savona.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).