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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09668 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930115

Al Presidente il Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, dei beni culturali, della pubblica istruzione e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nell'anno 1991 fu reperita, nell'Alpe di confine fra Italia e Austria, la salma congelata di un antico uomo, risalente a circa 5.000 anni fa, detto "uomo di Similaun"; anche per esplicito riconoscimento Austriaco, l'uomo giaceva entro i confini Italiani, cosi' come definiti sul terreno nel 1922 a seguito del trattato di pace fra Italia ed Austria, ed a m. 90,2 dalla linea di confine verso l'Italia, quindi in territorio italiano; col pretesto di un'appartenenza geografica del luogo al Tirolo si asserisce da parte austriaca che la "scoperta neolitica" apparterrebbe alla provincia ("Italiana") autonoma del Sud Tirolo, e che il "governo" Sud Tirolese ha comunque fermamente delegato gli esclusivi diritti di ricerca sul reperto all'Universita' di Innsbruck, la capitale del (Nord) Tirolo -:; se la questione giuridica ed i fatti, riferiti con abbondanza di particolari da ultimo dalla rivista Austria today, pubblicata a Vienna, numeri 3 e 4 del 1992 corrispondano alla realta'; in forza di quali deleghe di legge il "governo del sud Tirolo" abbia potuto disporre autonomamente della salma e dei beni archeologici per i quali vige tuttora la riserva dello Stato; se e quali passi intenda fare il Governo per riaffermare la personalita' dello Stato e per rientrare in possesso della salma e dei beni archeologici; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei Conti al fine di accertare, perseguire e reprimere le responsabilita' contabili, con sempre conseguenti abusi ed omissioni, anche nel dovere di controllo da parte di funzionari pubblici siano essi di carriera come direttori generali od onorari, come sindaci, assessori, ministri o sottosegretari. (4-09668)

Riguardo alla richiesta se i fatti riferiti dalla rivista "Austria Today", nn. 3-4 del 1992, corrispondano alla realta', possono effettuarsi le seguenti osservazioni: il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano, Saro Urzi', con nota n. 026054 del 3 ottobre 1991, trasmetteva a questo Dicastero copia della planimetria redatta di comune intesa dalla delegazione mista italo-austriaca, che ha verificato inequivocabilmente che il corpo giaceva fra i punti di rilevamento 836 e 835 in territorio italiano. A tali conclusioni si e' pure giunti durante il Convegno internazionale tenutosi su questo tema ad Innsbruck dal 3 al 6 giugno 1992. Proprio il primo giorno e' stato dedicato al problema giuridico e legislativo internazionale del rinvenimento. Gli atti del Convegno documentano scientificamente, e con l'ausilio di una cartografia, l'attribuzione all'Italia della mummia e del suo corredo. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 1^ novembre 1973 la proprieta' della cosiddetta mummia dell'Homo Tirolensis e del suo corredo e' della provincia autonoma di Bolzano. Quest'ultima ha dovuto provvedere a chiedere al Ministero dei beni culturali un atto di esportazione temporanea, come sanatoria per l'attuale sito di giacenza della mummia, dal momento che essa era stata raccolta da guardie di frontiera austriache e portata direttamente ad Innsbruck. Una seconda autorizzazione di esportazione riguarda una parte dei reperti archeologici rinvenuti nel 1992 e che costituivano un insieme con il primo rinvenimento. E' certo che le autorita' della provincia di Bolzano vogliano conservare la mummia nel loro territorio. Tale aspirazione e' legittimata in base al decreto del Presidente della Repubblica n. 690 del 1^ novembre 1973. Alcune imprecisioni, inoltre, come la menzione di provincia autonoma "italiana" del Sud Tirolo e di "governo" sud tirolese derivano, con molta probabilita', da una traduzione inglese non perfetta. Per quanto riguarda il riferimento ad una delega di "esclusivi diritti di ricerca" all'Universita' di Innsbruck va menzionata l'esistenza di una commissione mista italo-austriaca che ha eseguito lo studio di base del reperto. Di tale commissione hanno fatto parte, fra gli altri, il sovrintendente di Bolzano dottor Helmut Stampfer e il dottor L. Capasso, coordinatore del Servizio tecnico per l'antropologia e la paleopatologia operante presso il Ministero per i beni culturali, il quale partecipa a tutti gli incontri dando disposizioni sul restauro e sulla tutela dei reperti. Ugualmente non precisa e' la menzione secondo la quale il reperto fu portato sin dall'inizio a Bolzano. La mummia invece e' stata subito portata ad Innsbruck, in quanto raccolta da guardie di frontiera austriache. L'intervento italiano e' stato richiesto in un momento successivo, quando il Governo austriaco ha appurato che si trattava di un reperto archeologico da attribuirsi alla proprieta' dello Stato italiano. La mummia e' per il momento nella citta' di Innsbruck dove vengono perfezionati i necessari interventi per la sua preservazione, mentre il corredo e' conservato in Germania, al Roemisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz, dove si provvede al suo restauro. Non risulta inoltre che ci siano stati danni alla mummia, ne' vi sono elementi che lo facciano ritenere. Infine risulta attualmente in corso di allestimento, a cura della provincia autonoma di Bolzano, la sede destinata all'esposizione della mummia, il cui completamento e' previsto entro il 1993. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Fincato.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).