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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09657 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930115

Al Presidente del Consiglio dei ministri.- Per sapere - premesso che: secondo le stime dell'Istituto Superiore di Sanita' i cittadini che hanno contratto l'Aids a causa di trasfusioni di sangue o di uso di emoderivati sono quasi 400, il 2,6 del totale degli ammalati di Aids nel nostro Paese; tale cifra e' sicuramente sottostimata in quanto considera solo, per esempio, gli emofiliaci e i politrasfusi e non i partners di queste persone ed altre situazioni in cui la sieropositivita' da uso di sangue, di plasma e dei loro derivati, non viene immediatamente identificata perche' asintomatica per un lungo periodo di tempo; se si tiene inoltre conto nel 1992 i sieropositivi che non hanno ancora sviluppato l'Aids sono, sempre secondo stime ufficiali, oltre 70.000 e che quindi, anche applicando quella bassa percentuale (la piu' bassa d'Europa: un terzo di quella tedesca, francese e inglese; totalmente bassa da far sospettare un difetto di registrazione e di notifica) si avrebbero altri 2.000 sieropositivi da uso di sangue ed emoderivati infetti; l'uso obbligatorio del test ELISA sul sangue e sui derivati, nel nostro Paese incredibilmente in atto solo dal gennaio 1988 (con due anni e mezzo di ritardo su Stati Uniti, Francia ed altri), ha certamente circoscritto il rischio, ma non lo ha eliminato del tutto in quanto, a causa del cosiddetto "periodo finestra", a tutt'oggi in Italia, ogni anno decine e decine di persone che ricorrono a trasfusioni e/o all'uso di emoderivati vengono infettati dal virus; esiste da tempo una tecnica diagnostica che utilizza la PCR (Polimerase Chain Reaction: tecnica di amplificazione del DNA) che consente di individuare il virus nel momento stesso in cui entra nell'ospite consentendo cosi' di eliminare il cosiddetto "periodo finestra" e di avere la certezza di trasfondere plasma sicuro; anche nel nostro paese, da alcuni anni, la PCR viene usata sia per la diagnosi dell'Aids sia per altre malattie; in particolare la Croce rossa italiana, nel dicembre del 1991, ha annunciato, in un Convegno scientifico appositamente convocato, il perfezionamento della tecnica sia rispetto ai tempi di risposta (20 ore dal prelievo) che in termini di costi (9.000 lire a campione); il Ministero della sanita' si e' ben guardato dal recepire i risultati di questo Convegno scientifico e non risulta all'interrogante che abbia finanziato ricerche e strutture al fine di acquisire il piu' rapidamente possibile al Servizio sanitario pubblico tale preziosa metodica salvavita; nel dicembre 1992 la casa farmaceutica svizzera Hoffman La Roche ha annunciato di aver posto in commercio un kit del diagnostico che utilizzando la PCR, il cui brevetto e' stato acquistato dalla multinazionale farmaceutica al prezzo di 300 milioni di dollari, e' in grado di diagnosticare la presenza del virus HIV prima che l'organismo infettato risponda con la produzione di anticorpi (eliminazione del periodo finestra); a tutt'oggi non risulta all'interrogante che il Ministero competente abbia emanato disposizioni tendenti ad acquisire al Servizio sanitario nazionale tale metodica consentendo con cio' l'utilizzo in piena sicurezza del sangue e dei suoi derivati; il rischio di contrarre l'epatite C e' molto alto anche perche' fino ad ora erano in commercio emoderivati non testati nei confronti dell'HCV; gravissime sono le conseguenze sulla salute in considerazione del fatto che il 50 per cento delle epatiti post-trasfusionali di tipo C degenerano in epatiti croniche e che di queste il 10/20 per cento si trasformano, nel corso del tempo, in cirrosi e/o in carcinoma epatico; le metodiche di inattivazione virale, anche le piu' moderne, utilizzate per sterilizzare e rendere sicuri gli emoderivati prodotti a partire da sangue non testato nei confronti dell'HCV non garantiscono per tutti i prodotti (in particolare per il fattore IX, e probabilmente anche per il fattore VIII) una completa sicurezza; solo dal gennaio del 1993 il Ministero della sanita', con un atto sconosciuto all'interrogante, avrebbe disposto la non commercializzazione degli emoderivati verso l'HCV -: quali siano le ragioni del lassismo ministeriale in ordine alla mancata acquisizione al servizio sanitario nazionale della metodica PCR che consente l'eliminazione del "periodo finestra" del virus HIV responsabile dell'Aids e la completa sicurezza delle trasfusioni di sangue; come mai il Ministero della sanita' non ha ritenuto di tener conto dei risultati del Convegno scientifico citato, nel quale i tecnici di questa istituzione hanno presentato un perfezionamento significativo della PCR sia rispetto ai tempi che ai costi dell'esame di laboratorio; come mai il Ministro della sanita' non ha a tutt'oggi emanato disposizioni per acquisire il kit PCR per la diagnosi precoce dell'Aids, considerato che la casa farmaceutica svizzera Hoffman La Roche lo ha posto in commercio a partire dal dicembre 1992; quali considerazioni d'ordine etico, oltre che politico, ispira al Ministro della sanita' la constatazione che ogni anno nel nostro Paese decine di persone subiscono, attraverso le trasfusioni o l'uso di emoderivati, la trasmissione dell'Aids allorquando la scienza ha reso possibile un metodo che elimina questo rischio; quali motivazioni economiche, o di altra natura, hanno indotto il citato ministero a consentire nel nostro Paese l'uso di emoderivati non testati verso il virus che provoca l'epatite C; quali disposizioni abbia emanato per ritirare dal commercio tutti gli emoderivati non testati verso l'HCV. (4-09657)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).