Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00478 presentata da DALLA CHIESA FERNANDO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930119
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, per sapere - premesso che: nel procedimento elettorale tendente alla formazione delle commissioni giudicatrici per i concorsi a posti di professore universitario di II fascia non sono state scrutinate le schede votate presso la facolta' di giurisprudenza dell'universita' di Roma-Tor Vergata, in quanto inizialmente smarrite e ritrovate casualmente a spoglio avvenuto; in relazione alla suddetta circostanza e al fine di conoscere se ricorrevano i presupposti per l'annullamento in autotutela il ministro dell'universita' ha richiesto parere al Consiglio di Stato, facendo in particolare riferimento ai concorsi nn. 041 e 050 ritenendo che per gli altri raggruppamenti il mancato scrutinio delle schede elettorali non avesse avuto alcun rilievo; il Consiglio di Stato, con pareri resi in data 15 gennaio e 20 maggio 1992, ha ritenuto che l'Amministrazione dovesse procedere all'annullamento d'ufficio, con ripetizione dell'operazione elettorale, dei concorsi nn. 041 e 050. L'interesse pubblico all'espletamento della procedura in rigorosa aderenza alla normativa in vigore deve, infatti, secondo il Consiglio di Stato, considerarsi prevalente si' da richiedere l'annullamento in autotutela delle procedure elettorali illegittime; con riferimento ad altri raggruppamenti concorsuali i competenti organi del MURST hanno ritenuto di poter viceversa "aggirare" la prova di resistenza attribuendo il valore alla prassi inusuale ed illegittima della preventiva rinuncia dei docenti risultanti non eletti alla futura ed eventuale nomina; non puo' attribuirsi alcuna giuridica rilevanza alle cosiddette rinunce preventive effettuate per taluni concorsi e cio' per l'evidente ragione che la nomina a commissario segue una elezione per la quale la legge non prevede candidature ne' dichiarazioni di disponibilita' o accettazioni che possano essere revocate, trattandosi piuttosto di un dovere d'ufficio cui il designato puo' infatti sottrarsi soltanto per cause giustificatrici sussistenti al momento della nomina e comunque sottoposte al vaglio degli organi competenti; i suddetti concorsi sono, dunque, inficiati da un insanabile vizio di illegittimita' del procedimento elettorale ricorrendo, pertanto, i presupposti per l'esercizio del potere di annullamento in autotutela da parte dell'amministrazione, come esplicitamente affermato dal Consiglio di Stato -: perche' il ministro dell'universita' e delle ricerca scientifica e tecnologica non abbia ritenuto di doversi adeguare al parere del Consiglio di Stato, parere da lui richiesto; se non ritenga opportuno provvedere al piu' presto all'annullamento dei procedimenti elettorali in oggetto ed alla ripetizione delle operazioni elettorali; se non ritenga opportuno provvedere immediatamente alla sospensione del procedimento amministrativo concernente lo svolgimento dei concorsi per tutti i raggruppamenti interessati. (2-00478)