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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00483 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930120

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: l'ordinanza di custodia cautelare in carcere n. 7415/92 NC DDA n. 6714/92 reg. GIP del tribunale di Palermo nei confronti del dottor Contrada contiene alcune ben circostanziate dichiarazioni di collaboratori della giustizia, gia' inseriti a livelli elevati nell'organizzazione "Cosa Nostra" dalle quali risulta che, secondo tali dichiarazioni, Salvatore Riina sarebbe sfuggito a sicura cattura gia' molti anni or sono grazie alle tempestive informazioni fornite all'organizzazione dal dottor Contrada stesso; alcuni riscontri obiettivi, quali la localizzazione estremamente chiara della villa in cui si era rifugiato al tempo il capo della "Commissione" di "Cosa Nostra", di colore beige, ed ubicata su una strada stretta a destra della circonvallazione verso Messina, prima di Falsomiele, che conduce ad Altofonte, inducono a ritenere verosimili la dichiarazioni di cui sopra -: se non ritengano che il dottor Contrada fosse parte integrante di quella struttura di "protezione" che per decenni ha consentito la latitanza dell'intero nucleo familiare di Salvatore Riina, impedendo alle forze dell'ordine di potervisi avvicinare; se non ritengano che il provvedimento giudiziario assunto a dicembre nei confronti del dottor Contrada abbia in tutto o in parte scardinato questa struttura di protezione, consentendo a poche settimane di distanza non solo l'individuazione del rifugio (gia' avvenuta in passato), ma finalmente anche la cattura di Salvatore Riina. (2-00483)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).