Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00712 presentata da ROSITANI GUGLIELMO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930121
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: a) la Snia-Viscosa (poi Snia BPD) a causa di una gravissima crisi strutturale e quindi di mercato, verificatasi nel suo stabilimento di Rieti, e' stata costretta, il 1^ marzo 1978, a mettere in cassa integrazione fino al 30 aprile 1991 tutti i 1.100 dipendenti; b) il 30 aprile 1981, a seguito di estenuanti trattative con la GEPI, la Snia-Viscosa ha chiuso lo stabilimento in questione con il conseguente licenziamento di tutti i dipendenti; c) il 1^ maggio 1981 la SATIN (Societa' per lo "sviluppo attivita' industriali") di emanazione GEPI, ha assunto e messo in cassa integrazione i 1.110 dipendenti licenziati; d) nel 1984, a seguito di ulteriori trattative con la GEPI, e' stata costituita una Societa' tra la Snia BPD e la SATIN denominata "Nuova Rayon", con un accordo che prevedeva, tra l'altro, il passaggio di circa 550 dipendenti in cassa integrazione, diventati poi 330, a carico della nuova Societa' e gli altri 800 rimanevano a carico della SATIN in cassa integrazione; e) il 16 settembre 1984 vengono iniziati i lavori per la ristrutturazione dell'ex stabilimento Snia-Viscosa con il graduale assorbimento dei 330 dipendenti. L'organico viene completato dopo 4 anni (luglio 1988) e di conseguenza anche la produzione a regime; f) la Nuova Rayon, che vede in posizione di preminenza la SATIN con il 52 per cento di capitale sociale, imposta il lavoro con avvedutezza per cui il prodotto che ne e' venuto fuori e' di buona qualita' e a costo competitivo. I risultati d'esercizio infatti sono positivi; g) in occasione, pero', dell'assemblea annuale per l'approvazine del bilancio 1991, i rappresentanti della SATIN con il presidente in testa, non si presentano, senza, peraltro, alcun avviso e tanto meno alcuna spiegazione. La latitanza della SATIN e' continuata al punto tale che non si e' riusciti fino ad oggi ad approvare il bilancio; h) di conseguenza, il 1^ marzo 1992, vengono messi in cassa integrazione ordinaria 60 operai per tre mesi e poi prorogata fino al 31 agosto 1992; i) e' di questi giorni, infine, la decisione di chiedere la cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti -: 1) i motivi che abbiano indotto la SATIN (GEPI) ad assumere tale inspiegabile, irresponsabile ed incivile atteggiamento; 2) cosa intendano fare per chiarire in tempi brevi la situazione al fine di bloccare un ulteriore collasso occupazionale alla gia' compromessa economia reatina e di evitare il perpetuarsi di un dramma che centinaia e centinaia di lavoratori stanno vivendo dal lontano 1978; 3) se non ritengano che il comportamento tenuto della GEPI in questa circostanza sia da valutarsi assolutamente inaccettabile se si considera che l'operazione Nuova Rayon risulta oltre che utile, valida dal punto di vista economico. Se poi la vogliano valutare rispetto alle moltissme altre in cui lo sperpero del denaro pubblico e' stato fatto scientemente per i soliti motivi clientelari, allora il comportamento diventa assurdo; 4) se non convengano sul fatto che la GEPI non puo' cambiare politica all'improvviso ed abbandonare gli impegni unilateralmente. Nel cao di Rieti, poi, per gli elementi positivi sopra indicati, la GEPI deve impostare l'intera questione su un piano di responsabile collaborazione attraverso un piano per fasi. Bisogna in sostanza evitare per l'immediatro la dennosissima ipotesi della sospensione dell'attivita' produttiva. (5-00712)