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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00700 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930121

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: gli accordi comunitari e inoltre quelli di Schengen impongono, dal 1^ gennaio 1993, la completa abolizione dei controlli doganali e di polizia sugli ex confini interni fra la grande maggioranza dei paesi CEE, fra cui Italia e Francia; l'Italia ha confini infracomunitari soltanto con la Francia; molto singolarmente, il Ministro dell'interno, con una decisione peregrina che va contro il sempre conclamato europeismo dei partiti che sostengono il presente Governo, ha prorogato, per ora di un semestre, i controlli documentali, forse per acquiescenza verso le formidabili resistenze della burocrazia del vecchio Stato centralista; le autorita' comunitarie, per contro, promulgando le nuove disposizioni e confermando che l'abolizione dei confini infracomunitari non deve determinare, ovviamente, allentamento alcuno delle misure di controllo contro il crimine e l'immigrazione illegale, prescrivono che i sopraindicati controlli devono essere fatti all'interno dei territori nazionali, senza piu' necessita' di mantenere il vecchio sistema delle garitte e degli sbarramenti sulla linea di confine; la motivazione addotta, della necessita' di continuare a mantenere gli sbarramenti di frontiera per la lotta alla delinquenza e' contraddetta, tra l'altro, dai risultati del vertice antimafia italo-francese di Arles (Francia), in cui il Ministro transalpino della Giustizia Michel Vauzelle ha esplicitamente dichiarato che la creazione del nuovo grande spazio comunitario che consegue alla abolizione delle frontiere infracomunitarie permettera' una piu' efficace azione anticrimine; questa incredibile situazione, che protrae da un lato l'utilizzazione di personale ed uffici e dall'altro continua a creare intralci e code alla circolazione veicolare ed inutili ritardi alle comunicazioni ferroviarie, integra una tipica fattispecie della " legge di Parkinson sulla burocrazia", secondo la quale un corpo burocratico, oltre un certo numero di addetti, si mantiene in attivita' anche quando siano venute meno le ragioni per le quali gli addetti erano stati assunti -: se non ritenga di dover riesaminare il provvedimento che ritarda, vergognosamente per l'Italia, il puntuale adempimento, da parte del nostro paese, degli impegni assunti e delle deliberazioni comunitarie; se non vi siano altri e ben piu' efficaci provvedimenti da assumere per controllare il grave problema dell'immigrazione clandestina extracomunitaria, che, come e' ben noto, non transita attraverso le regolari vie ed i passaggi di frontiera; se il Governo non ritenga tale provvedimento in netto contrasto con le vedute lungimiranti dei maestri pensatori dell'idea europeista che, da De Gasperi a Schuman ad Adenauer, hanno sempre pensato e detto che la realizzazione del sogno dell'Europa unita dovesse prevalere sulla vecchia logica dei logori stati centralisti e delle loro burocrazie poliziesche. (5-00700)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).