Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00703 presentata da TORCHIO GIUSEPPE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930121
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: il Governo ha richiamato la necessita' di istituire un organismo, noto oramai come Authority per l'informatizzazione della pubblica amministrazione; tale organismo si ritiene debba essere finalizzato ad una razionalizzazione del processo di ammodernamento della pubblica amministrazione e al superamento del grave stato di inefficienza oggi esistente nella struttura pubblica, nonche' alla ottimizzazione in una logica economica e funzionale del rapporto tra Stato e cittadini, quando il primo e' chiamato a dover soddisfare la domanda di servizi da parte dei secondi; gli investimenti effettuati a sostegno della funzionalita' sia della pubblica amministrazione centrale che locale non hanno prodotto dei risultati significativi proprio in funzione della mancata realizzazione di un preciso quadro strategico a cui poter fare riferimento; la domanda pubblica puo' rappresentare, come gia' indicato (1986) nel rapporto sulla situazione e sulle prospettive della scienza e della tecnologia in Italia redatto dal Comitato per la scienza e la tecnologia istituito con decreto del Presidente del Consiglio - di intesa con il Ministro della ricerca scientifica - del 31 ottobre 1984, un volano a sostegno di alcuni settori industriali strategici e tra questi quello informatico; quest'ultimo in crisi di competitivita' rispetto alle tendenze del mercato con le gravi conseguenze a tutti note sia in termini economici che occupazionali; non appare realistico che si possano creare le necessarie condizioni per raggiungere sia l'obiettivo di recuperare il sistema della pubblica amministrazione secondo le oramai ineluttabili esigenze di uno Stato moderno sia quello di sinergizzare la pubblica amministrazione con il sistema industriale senza mutuare, da un punto di vista organizzativo-gestionale e di rapporto domanda/offerta, all'interno della funzione pubblica una logica di tipo privatistico; in data 23 dicembre 1992 si e' riunito il Consiglio dei ministri che ha autorizzato l'invio della bozza denominata "Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche"; in data 7 gennaio 1993 la Commissione per il coordinamento normativo e funzionale dell'informatica dell'Amministrazione dello Stato e degli altri enti pubblici, istituita presso la Presidenza del Consiglio Dpt. Funzione pubblica ex articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 536 del 1984, ha esaminato la proposta rilevando tutta una serie di necessarie modifiche che, comunque, non ne alterano la sostanza e le finalita'; il documento governativo di fatto prelude alla nascita di una nascita di una nuova struttura carrozzone priva di caratteri innovativi senza i quali appare difficile poter soddisfare le attese dei cittadini nonche' di recuperare a livelli accettabili la funzionalita' del sistema pubblica amministrazione; detto documento non appare in alcuna parte sottratto alla logica che in questi anni ha vanificato l'impiego di denaro pubblico nel processo di informatizzazione della pubblica amministrazione e quindi destinato a mantenere intatti tutti i fattori di criticita' oggi esistenti e ad alimentare ulteriormente gli effettori di crisi; detto documento non rileva la necessita', segnalata chiaramente dal mondo imprenditoriale ma anche - come richiamato - da organismi attivati presso la Presidenza del Consiglio, di sinergizzare il sistema pubblico con quello industriale; detto documento non coglie l'opportunita' di divenire strumento di generazione, per induzione, di nuove forme occupazionali nonostante ne esistano le condizioni oggettive; detto documento non indica quali interventi di carattere organizzativo e formativo debbano essere attuati per recuperare allo stato le competenze necessarie a gestire un problema complesso come quello associabili alla funzionalita' della pubblica amministrazione; detto documento non interviene sulla pluralita' esistente delle diverse banche dati e quindi non genera le condizioni affinche' si possa immaginare in un futuro il dotare i cittadini italiani di strumenti, quali la carta del cittadino, che li pongano in condizione di poter accedere alle informazioni di interesse in maniera trasparente ed immediata; con questo venendosi a mantenere l'enormita' che in un mondo informatizzato invece di veicolare le informazioni verso i cittadini siano questi ultimi - con i disagi e i costi che ben conosciamo - doversi veicolare per poter soddisfare quello che e' un loro diritto; detto documento non prende nemmeno in ipotesi la possibilita' di svolgere attivita' che possano generare un flusso di risorse finanziarie dal mercato a complemento di quelle che necessariamente lo Stato dovra' erogare: questo contribuendo a deresponsabilizzare i futuri gestori e non rispondendo al nuovo corso caratterizzato dalla logica privatista -: se non si ritenga opportuno predisporre, con il concorso di diversi soggetti non necessariamente facenti parte della funzione pubblica, un provvedimento aderente alle necessita' esistenti e in grado di assicurare, per specifiche funzionali, in tempi brevi una inversione dell'attuale e diseconomica gestione; se non si ritenga, considerando la gravita' del problema e la sua strategicita' che supera il pur significativo obiettivo di recuperare efficienza alla pubblica amministrazione di coinvolgere le Commissioni Attivita' produttive e Lavoro per le loro valutazioni e suggerimenti; le motivazioni poste alla base di una scelta in netto contrasto alla logica perseguita dal Governo, considerando l'impiego di risorse pubbliche che in tale progetto si puo' immaginare siano utilizzate, nei confronti del pubblico impiego. (5-00703)