Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00498 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930122

Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - come sia possibile che cose di proprieta' pubblica come il fondo agricolo di proprieta' della regione concesse "in perpetuum" a una famiglia siciliana ove ha certamente passato l'ultimo periodo della sua latitanza quel Toto Riina che eludeva ogni vigilanza e indagine, evidentemente potendo contare su complicita' e protezioni non semplicemente delinquenziali o mafiose, ma anche da parte di "talpe" e responsabili ad ogni livello dello Stato, delle regioni; che cosa intenda fare il Governo per impedire che tali "protezioni" statali finiscano e per reprimere le responsa bilita' trascorse; se la fine della latitanza, che avviene entro trenta giorni dall'arresto del questore Contrada, gia' accusato da piu' parti di essere stato il "protettore" proprio del Riina, possa avere anche piu' "elevate" responsabita' visto che lo stesso capo della polizia di Stato dottor Parisi, al momento dell'arresto del questore Contrada fece dichiarazioni di pubblico sospetto nei confronti della misura restrittiva della liberta' di quel suo collaboratore; se non sia caso che il Governo disponga la sospensione anche del capo della polizia, dal momento che quell'ineffabile personaggio aveva promesso la ristrutturazione e l'efficacia del sistema di polizia in Italia entro sei mesi dal suo incarico (che ormai supera abbondantemente il lustro!) e solo dopo sei anni quell'arresto avvie ne, da parte dei militi della benemerita, ma sempre dopo l'arresto del dottor Contrada; per quali motivi di "alta politica" non sia ancora stato dimesso d'ufficio il dottor Parisi, anche dopo il funerale del dottor Falcone e la "gazzarra" avvenuta nel duomo di Palermo, a suo dire da parte di agenti della Polizia, logicamente e giustamente esasperati per la loro personale esposizione a una vera e propria e continua "mattanza", mentendo spudoratamente davanti a tutta l'opinione pubblica in un'intervista televisiva in orario di massimo ascolto, nel momento in cui negava l'evidenza dei colpi che aveva subito personalmente alla persona come di quanto aveva dovuto subire anche l'Autorita' che avrebbe dovuto, in ogni caso e a qualunque costo proteggere garantendone assolutamente e senza possibilita' di errore. Se questo "mantenimento" in ruolo e funzione del dottor Parisi sia determinato dalle complicita' che per quanto e' a conoscenza dell'interrogante costui continua a garantirsi, nonostante i "cambi di Governo" e di "ministri dell'interno; quali ragioni "politiche" impediscano di fare "piazza pulita" anche dei semplici sospetti - che sono piu' che sufficienti, in termini politici e di sicurezza dello Stato - per "licenziare" o, comunque, sospendere personaggi di quel tipo, pena, altrimenti, il discredito completo della intera organizzazione del sistema di sicurezza o di polizia; i motivi per i quali non si ritenga di rinnovare drasticamente il vertice della polizia di Stato. (2-00498)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).