Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00503 presentata da NARDONE CARMINE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930125
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'agricoltura e delle foreste e del tesoro, per sapere - premesso che: in data 10 dicembre 1992 la XIII Commissione Agricoltura ha espresso considerazioni e osservazioni puntuali al programma di privatizzazione presentato dal Governo con particolare riferimento alle parti che riguardavano il settore Agro-alimentare (SME); in particolare veniva sottolineato in quel documento l'esigenza prioritaria di evitare qualsiasi smembramento e suddivisione del gruppo SME; da notizie di stampa si apprende della Costituzione di una cordata promossa dalla Confcommercio con altri partners italiani per l'acquisizione dei mercati GS e degli Autogrill; questa ipotesi qualora si realizzasse, pur avendo una funzione di sbarramento rispetto all'ingresso di Societa' estere, di fatto provocherebbe una rottura dell'integrazione verticale del settore tra distribuzione e produzione e trasformazione agro-alimentare; tutto questo mentre e' in atto a livello internazionale una fase di profondo rimodellamento dei sistemi agro-alimentari che alimenta, tra l'altro, nuove dinamiche di decentramento produttivo dall'Europa verso i Paesi dell'Est e del Terzo Mondo proprio del segmento della produzione e della trasformazione dei prodotti agro-alimentari; la separazione tra distribuzione e produzione che di fatto avverrebbe nel caso si realizzasse l'ipotesi suddetta avrebbe gravissimi effetti sul futuro delle aziende di produzione e trasformazione agro-industriale; questa iniziativa viene presa tra l'altro senza che il Governo abbia definito un quadro di riferimento nazionale di quello che dovrebbe essere un piano strategico generale di sviluppo dell'intero settore agro-alimentare; il processo di privatizzazione dello SME, fermo restando l'esigenza primaria espressa dal Parlamento dell'indivisibilita' del gruppo, deve assolutamente tener conto degli effetti che lo stesso produrrebbe sulla trasformazione di materia agricola italiana, sulla occupazione industriale e sul deficit agro-alimentare -: se non ritenga opportuno in osservanza a quanto indicato dal Parlamento di sospendere ogni iniziativa che di fatto porterebbe allo smembramento del gruppo o alla rottura di quella positiva integrazione verticale tra distribuzione e produzione e trasformazione agro-alimentare che ha caratterizzato positivamente l'azione dello SME; quali iniziative intenda porre allo studio, cosi' come auspicato dal Parlamento, al fine di favorire strumenti finanziari anche nuovi, in grado di garantire la partecipazione significativa dei produttori, singoli o associati, proprio per rafforzare quella fondamentale esigenza di maggiore integrazione verticale del sistema agro-alimentare; se non ritengano opportuno assolvere all'esigenza, espressa nella XIII Commissione della Camera dei Deputati, di recepire le risultanze di un dibattito Parlamentare, prima di assumere decisioni, in grado di svolgere necessari approfondimenti sul futuro strategico del sistema agro-alimentare nazionale, soprattutto per i gravi riflessi occupazionali che talune decisioni potrebbero avere nel settore della produzione agricola e trasformazione agro-industriale. (2-00503)