Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00507 presentata da RONCHI EDOARDO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930126
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: la ripresa dei bombardamenti contro l'Iraq da parte degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia, non e' stata autorizzata da risoluzioni Onu, in particolare dalla 688; quest'ultima infatti, disposta a protezione delle popolazioni sciite e curde dell'Iraq, non prevede la possibilita' del ricorso all'uso della forza in caso di inadempienza, ne' possono essere invocate precedenti risoluzioni o perche' sono superate con la liberazione del Kuwait o perche', successivamente, non prevedevano l'uso della forza senza esplicita decisione del Consiglio di sicurezza sul grado di applicazione da parte dell'Iraq delle condizioni poste dall'Onu; i bombardamenti si configurano quindi come atto unilaterale di guerra compiuto al di fuori della volonta' dell'Onu, del Consiglio di Sicurezza, anche di fronte a iniziative e comportamenti di Saddam Hussein decisamente da condannare; uno degli obiettivi principali dei bombardamenti, il centro industriale di Zaafaranya, e' stato dichiarato essere di natura esclusivamente civile (in quanto riconvertito) dallo stesso commissario Onu per il disarmo dell'Iraq; la coalizione internazionale formatasi due anni fa si e' sgretolata: dissensi o aperte opposizioni sono state manifestate dai governi di vari paesi, tra cui due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Cina e Russia), i membri non permanenti del Consiglio stesso, il governo olandese e la Lega araba; in Italia numerosi esponenti e gruppi politici hanno preso posizione contro questi bombardamenti; piu' di centoventi deputati hanno firmato, prima che riprendessero le ostilita', una mozione contro l'embarqo; se il Governo italiano non intenda chiedere la convocazione del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per porre fine alla politica dei bombardamenti continui e per aprire una prospettiva di pace stabile e duratura in Iraq e in tutta la regione. (2-00507)