Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10034 presentata da POTI' DAMIANO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930126

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988 n. 203 concernente "Attuazione delle direttive CEE nn. 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203" recanti norme in materia di qualita' dell'aria, eccetera, stabilisce che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica avrebbero dovuto essere sommate le caratteristiche dei combustibili destinati ad essere utilizzati negli impianti in relazione alle finalita' e ai contenuti del Decreto stesso: l'emanazione di tali disposizioni rientra nella competenza del Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero della sanita' e sentito il Ministero dell'industria; secondo quanto risulta sarebbe stato costituito un apposito comitato interministeriale che avrebbe messo a punto la lista dei diversi combustibili specificando per ciascuno le caratteristiche e i limiti di emissione. Sembrerebbe, peraltro, che sussistano difficolta' in ordine ad alcuni prodotti -: quali motivi ostativi abbiano impedito l'emanazione a tutt'oggi dopo ben 54 mesi dall'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del decreto previsto dal citato articolo 13; se non si ritenga opportuno provvedere immediatamente alla sua emanazione in relazione all'importanza pratica di cui al citato articolo 16 e' stata data dagli organi di controllo, ed essendosi verificate gravi conseguenze in alcuni settori direttamente interessati, tra i quali in particolare quello olivicolo; quali provvedimenti con carattere di urgenza si intendano adottare per evitare che gli organi di controllo ritengano che, in mancanza dell'accennato decreto, i combustibili non tradizionali non possano essere utilizzati che tra tali prodotti rientrano le sanse esauste che residuano dopo l'estrazione dell'olio dalle sanse vergini e che trovano in precedenza largo impiego da parte dell'Enel per l'alimentazione di alcune centrali a carbone, dei cementifici, etc. bloccando nel contempo il collocamento di detto prodotto presso gli abituali consumatori con la conseguenza che nella scorsa campagna, caratterizzata da una buona produzione di olive, consistenti quantitativi di sanse esauste hanno dovuto essere ammassati sui piazzali degli stabilimenti di estrazione con gravi rischi sia per gli stabilimenti stessi, dati i fenomeni di autocombustione cui il prodotto e' soggetto, sia per l'ambiente circostante dati i processi di deterioramento che si producono nel tempo; quale sia l'orientamento per quei casi in cui alle aziende sono stati contestati reati di inquinamento dell'ambiente per emanazione di cattivi odori pur essendo note le ragioni all'origine del fenomeno; se ci siano ragioni valide che si opporrebbero alla emanazione di un decreto che stralci dall'elenco di combustibili i prodotti per i quali sussisterebbero difficolta'. (4-10034)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).