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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00510 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930127

Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri come mai dal 1975 nonostante fosse stata da lui presentata proposta di legge (sempre riproposta nelle successive legislature e da ultimo nell'attuale) per la liberalizzazione di orari e calendario per le imprese commerciali a conduzione familiare, mai il Governo abbia avviato studi o progetti in tal senso, si' che oggi l'Italia e' l'unico paese in Europa a non avere la possibilita' di "esercizi notturni" commerciali, e di essere allineata, quindi, con i criteri di esercizio di tale attivita', come, invece avviene da lustri, nel resto d'Europa. Infatti, l'apertura liberalizzata negli esercizi commerciali quanto meno di quelli a gestione familiare, avrebbe consentito e consentirebbe un miglior adattamento delle stesse strutture commerciali esistenti, alle esigenze della societa' moderna e della vita comune, ormai avviata a nuove prospettive di nuovi orari e calendari di possibile vendite. Quali motivi abbiano spinto il Governo sino ad oggi, quando sembra aprirsi uno spiraglio nella direzione auspicata dall'interrogante per la richiesta di una potente "9lobby" a cio' interessata (peraltro a favore della "grande distribuzione" e non invece per il rilancio delle piccole medie aziende commerciali specie quelle a gestione familiare, particolarmente tutelate dalla stessa Carta Costituzionale Repubblicana) ad opporsi di fatto a tale soluzione moderna del commercio per un suo rilancio e per un miglior servizio a favore dei cittadini e dei consumatori. (2-00510)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).