Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00511 presentata da WIDMANN HANS (MISTO) in data 19930127
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per conoscere - premesso che: per tutti i cittadini amanti della pace, soprattutto per quelli che credono fortemente che i diversi olocausti appartengano definitivamente al passato, i catastrofici avvenimenti in Bosnia sono inspiegabili, inauditi ed oggetto di indignazione; non accettabile e' il comportamento incerto ed esageratamente cauto delle organizzazioni occidentali, istituite allo scopo di evitare le guerre e mantenere la pace per mezzo di una assennata politica comunitaria. Tutti i tentativi di carattere politico sinora intrapresi per fermare questo sterminio di massa nel cuore dell'Europa sono deplorevolmente falliti, facendo si' che l'aggressione raggiunga brutalmente i suoi fini di guerra, sterminando le minoranze. La nostra popolazione rinfaccia ai politici europei e americani, responsabili di tutto cio', sottovalutazione della situazione in atto, fallimento e disinteresse -: quali iniziative lo Stato italiano vorra' intraprendere, da solo o di concerto con altre organizzazioni, per porre fine all'aggressione serba in Bosnia-Erzegovina; quali misure vorra' adottare l'Italia con i diversi alleati affinche' i campi di concentramento vengano immediatamente soppressi ed ai profughi venga consentito il rimpatrio; cosa verra' intrapreso dalle comunita' internazionali per tutelare in maniera efficace la popolazione civile bosniaca dagli attacchi dei miliziani serbi; se l'Italia ha gia' compiuto un primo passo per istituire un organismo centrale, sotto sorveglianza della CEE, dove verranno documentate tutte le violazioni ai diritti dell'uomo ed i crimini di guerra, per giungere quindi all'istituzione di un tribunale militare internazionale, il quale giudichera' tutte le vertenze e punira' i crimini di guerra; se i politici responsabili sono intenzionati ad istituire un fondo internazionale di aiuto per le vittime innocenti; che cosa attende la NATO a rivolgere alla Serbia un ultimatum inequivocabile e definitivo a sospendere subito tutte le azioni di guerra; quanti profughi di questa zona di operazioni militari l'Italia ha accolto finora; se, tenendo presente l'attuale situazione, la pace e la stabilita' in Europa e' da considerarsi in serio pericolo. (2-00511)