Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00515 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930127
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della difesa e delle finanze, per sapere - premesso che: la rivista Avvenimenti ha riportato la notizia di un intenso traffico di armi tra la Croazia e la Sicilia; tra gli organizzatori di tale traffico comparirebbe tale Friederich Schaudinn, gia' condannato in appello come autore della strage del Natale 1984 sul rapido "904", riparato in Germania a seguito dell'evasione dagli arresti domiciliari e ricomparso recentemente in Slovenia sotto la protezione, oltreche' delle autorita' locali, dei servizi segreti di mezza Europa; insieme allo Schaudinn opererebbe anche tale Giambattista Licata, anch'egli ricercato dalla magistratura italiana, collegato alla famiglia mafiosa palermitana dei Fidanzati, e implicato in un traffico di armi e materiale nucleare che coinvolge i servizi segreti israeliani; i sequestri di armi alla frontiera tra Italia ed ex Jugoslavia sarebbero abbastanza frequenti e, malgrado cio', ingenti quantita' provenienti da Slovenia e Croazia prenderebbero la via della Sicilia; secondo alcune stime - effettuate sulla base dei sequestri operati - dall'aprile 1992 sarebbero entrati in Sicilia: 80 lanciamissili con relativi missili Stinger, 20 lanciamissili con relativi missili Strela, 500/600 fucili mitragliatori Kalashnikov, 1300/1500 pistole Skorpio e CZ-75, 20 sistemi d'arma di fabbricazione sovietica Law 80 e, inoltre, munizioni ed esplosivo (ivi compreso il micidiale Semtex cecoslovacco); tale traffico sarebbe da mettere in relazione con la possibilita', paventata dallo stesso ministro dell'interno, che "Cosa nostra" possa reagire con una strategia eversiva di tipo terroristico alle recenti iniziative degli organi investigativi; il colonnello Vincenzo Cerceo, del Gico della Guardia di finanza di Trieste, avrebbe segnalato ai propri superiori l'avvenuta identificazione dello Schaudinn in territorio sloveno, ricevendo l'ordine di non approfondire le indagini e, dopo poco tempo, e' stato rimosso, nonostante una specifica richiesta dei magistrati di Como e Rimini dove sono aperte le inchieste sui citati traffici) che volevano che il colonnello portasse a termine le indagini intraprese -: se risponda a verita' che il ministro della difesa abbia rilasciato dichiarazioni tese a sminuire la portata del traffico d'armi di cui sopra, negando l'esistenza di prove certe in proposito, e se intenda chiarire sulla base di quali elementi ritenga di potere asserire cio'; se della questione relativa alla localizzazione dello Schaudinn siano stati investiti gli organi competenti e se siano stati compiuti atti volti ad ottenere la sua estradizione; se risulti a verita' che i superiori del colonnello Cerceo gli abbiano ordinato di non proseguire le indagini su Schaudinn e sul traffico di armi da esso gestito e, in caso di risposta affermativa, quali siano le ragioni di tali ordini; se dietro tale atteggiamento si celino accordi riservati tra servizi di sicurezza alleati ed, eventualmente, quale ne sia la natura e quali organi istituzionali ne sono a conoscenza; se sia a conoscenza dei motivi del trasferimento del colonnello Vincenzo Cerceo ad altro incarico, quale giudizio esprima in proposito e se non ritenga di dovere intervenire presso gli organi competenti per correggere tale macroscopico atto di ingiustizia. (2-00515)