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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00740 presentata da BERGONZI PIERGIORGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930127

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la regione Lombardia deliberava, con Legge Regionale 28 giugno 1988 n. 37, il Piano di organizzazione dei servizi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; per la Provincia di Cremona, la L.R. 37/88 prevedeva: 1) un impianto a tecnologia complessa, meglio conosciuto come inceneritore, nel territorio del comune capoluogo, destinato alla termocombustione di carta e plastica ed alla separazione dei rifiuti organici da inviare ad apposito impianto per la trasformazione in composto; 2) un impianto di campostaggio a Lodi, a supporto dell'impianto di Cremona; 3) una discarica a Corte de' Cortesi per i rifiuti non altrimenti recuperabili; 4) una stazione di trasferimento rifiuti a Crema (Cremona), mentre non era previsto alcun sito per lo smaltimento di scorie e ceneri derivanti dalla combustione (rifiuti tossico-nocivi per i quali e' richiesta una discarica speciale di seconda categoria tipo B); la legge regionale 37 disponeva all'articolo 6, comma 1, che il progetto dell'inceneritore di Cremona doveva essere accompagnato da una relazione contenente uno studio di compatibilita' ambientale (articolo 6, comma 3, lett. c); detto studio (articolo 4) doveva contenere l'indicazione della localizzazione dell'impianto, la descrizione delle principali alternative per quanto riguarda l'ubicazione, l'esposizione dei motivi della scelta della localita' rispetto alle eventuali soluzioni in alternativa; la Giunta regionale in carica nel marzo del 1990, alcuni componenti della quale risultano inquisiti nell'indagine giudiziaria sulle discariche in Lombardia, deliberava, con atto 52221 del 1^ marzo 1990, l'approvazione del progetto di massima presentato dal comune di Cremona, privo tuttavia della localizzazione e dello Studio di impatto ambientale, rinviando detti adempimenti a tempi successivi; il comune di Cremona, anziche' provvedere direttamente alla formulazione dello Studio di impatto ambientale come prescritto dal citato articolo 6, commi 3 e 4, della Legge Regionale 37/88, si limitava, con delibera del Consiglio Comunale n. 335 del 9 luglio 1991, a localizzare l'inceneritore in un sito privo di preventivo studio di impatto ambientale, inserendo detto adempimento nel capitolato dell'appalto concorso a carico della impresa privata che si aggiudichera' l'appalto stesso -: se ritenga legittima la procedura seguita dalla Giunta regionale e dal comune di Cremona, in conseguenza della quale la localizzazione dell'inceneritore (le cui emissioni in atmosfera sono costituite da fumi contenenti metalli pesanti e microinquinanti di estrema pericolosita', come diossine e furani) e' stata determinata senza preventivo studio di impatto ambientale, come disposto dalla Legge Regionale citata, a carico del comune di Cremona; se ritenga legittimo ed opportuno che detto studio di impatto ambientale sia formulato dal privato che si aggiudichera' l'appalto per la costruzione dell'inceneritore in un sito gia' predeterminato; se ritenga, alla luce di quanto sopra esposto, che lo Studio di impatto ambientale prodotto dal privato possa rispondere a criteri di obiettivita' e trasparenza, in considerazione dell'elevato valore dell'appalto stesso (20 miliardi), al quale va aggiunta l'esclusiva della gestione dell'impianto per due anni e l'eventuale assegnazione, senza gara d'appalto, del lotto successivo; se ritenga legittima la realizzazione dell'impianto di Cremona, quando e' noto alla giunta regionale che gli impianti satelliti di Lodi, Corte de' Cortesi e Crema non saranno piu' realizzati e quindi verranno a mancare gli impianti a supporto di quello di Cremona. In conseguenza di cio', fra l'altro, l'impianto di Cremona selezionera' 60 mila tonnellate annue di rifiuti organici per il compostaggio, che finiranno in discarica poiche' l'impianto di Lodi non sara' mai costruito; se ritenga legittimo ed opportuno che l'inceneritore di Cremona produca enormi quantita' di scorie e ceneri, che sono rifiuti tossico nocivi, senza che sia pianificato il sito della discarica di seconda categoria tipo B ove detti rifiuti tossico nocivi saranno smaltiti; quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di riportare tutta la vicenda dell'inceneritore di Cremona nell'ambito del rispetto delle norme in vigore, sia di carattere regionale, sia nazionale. (5-00740)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).