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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00664 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930127

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: come riportato dalla stampa, il dottor Michele Izzo, Commissario Liquidatore delle tre compagnie di assicurazione poste in liquidazione coatta amministrativa - CEP, ETRUSCA e INTEREUROPEA - ha presentato in data 7 gennaio 1993 un esposto alla Magistratura in ordine a presunte irregolarita' di cui si sarebbe resa responsabile UNIASS ASSICURAZIONI, Impresa Cessionaria, ai sensi della legge 24 novembre 1978, n. 738, del portafoglio RCA delle suddette compagnie, nonche' la Gestione del fondo di Garanzia per le Vittime della strada, costituita presso l'INA; dette irregolarita' consisterebbero nella mancanza di controlli e d'integrazione di documentazione giustificativa della liquidazione dei sinistri di competenza della compagnia cessionaria del portafoglio delle suddette imprese, UNIASS ASSICURAZIONI, e dei pagamenti dei relativi indennizzi, effettuati, ai sensi della legge 24 dicembre 1969, n. 990 e della legge 24 novembre 1978, n. 738, dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, per i quali - con ammontare di circa 75 miliardi - lo stesso Fondo ha richiesto ammissione al passivo delle suddette imprese; la mancanza di tali controlli e la mancata acquisizione della documentazione avrebbero comportato duplicazioni di pagamenti, di natura ipoteticamente anche dolosa, con sensibile aggravio degli oneri posti a carico del Fondo e, di conseguenza, degli assicurati per la RCA, che contribuiscono ad alimentare finanziariamente il Fondo con i loro annuali contributi aggiuntivi sui premi; non sono mancati episodi discutibili nella gestione della suddetta impresa cessionaria, ampiamente riportati dalla stampa: si e' parlato finanche di ammanchi di cassa (dolosi e per 11,8 miliardi?) e di attivita' di transazione di siniatri gestita da strutture esterne al Fondo ed alla Compagnia Cessionaria; il predetto Commissario Liquidatore gia' da lungo tempo aveva interessato, con lettere ed esposti, oltre che lo stesso Fondo di Garanzia e l'Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative, anche la competente direzione generale presso il Ministero dell'industria e, soprattutto, l'Autorita' di Vigilanza sul settore - l'ISVAP - e che a tali interventi non e' stato dato seguito alcuno; viceversa, il Ministero dell'industria e la stessa Autorita' di Vigilanza avrebbero manifestato intenti punitivi nei confronti dello stesso Commissario, provvedendo ad indagini ispettive (successivamente rilevatesi infondate), e ad affiancargli altri due Commissari Liquidatori; c'e' preoccupazione per la conclamata prova di inefficienza dimostrata dalle stesse Autorita' di Controllo e Vigilanza sia nei casi summenzionati sia nella ben nota vicenda Tirrena, in cui i mancati tempestivi interventi dell'ISVAP hanno aggravato in modo pressoche' irrimediabile il dissesto della citata compagnia e compromesso le possibilita' di tempestivo salvataggio; forte e' la preoccupazione per l'ulteriore aggravarsi di fenomeni di crisi del settore assicurativo, proprio nel momento in cui le imprese assicurative e per il loro ruolo di investitori istituzionali e per quello di gestori della previdenza complementare, individuale e collettiva, sono chiamate ad assumere un ruolo strategico nello scenario economico nazionale, di modo che la mancanza di una adeguata e tempestiva attivita' di Vigilanza puo' comportare l'aggravarsi irreversibile dei fenomeni di crisi -: 1) se quanto riportato dalla stampa fosse, precedentemente all'esposto del commissario Liquidatore dottor Izzo, a conoscenza del Ministro dell'Industria, il quale, ai sensi dell'articolo 20 della citata legge 24 dicembre 1969, n. 990 e dell'articolo 40 del Regolamento di esecuzione, esercita il controllo sul Fondo di Garanzia per le Vittime della strada; 2) nell'eventualita' di una accertata sussistenza dei fatti indicati, quali provvedimenti siano stati assunti nei confronti dei responsabili; 3) se non intenda disporre una verifica circa le incompatibilita' dei componenti dell'ISVAP in relazione alle disposizioni di cui al terzo comma dell'articolo 11 della legge 12 agosto 1982, n. 576 (incompatibilita' dell'incarico di consigliere dell'ISVAP con altri incarichi presso enti o societa' collegate, quali Banche, societa' finanziarie, imprese di consulenza ecc.). (3-00664)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).