Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00520 presentata da ROJCH ANGELINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930128
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del tesoro, per sapere - premesso che: il processo di privatizzazione delle aziende a partecipazione statale certamente necessario per il risanamento della finanza pubblica e per la razionalizzazione degli apparati produttivi del Paese si muove secondo direttive, metodi e criteri approvati dal Parlamento nel rispetto di una strategia indiscussa di risanamento dell'apparato economico nazionale, tenendo conto delle varie situazioni sociali e territoriali - logica che peraltro di recente e' stata ribadita chiaramente per le privatizzazioni da parte dell'EFIM; la privatizzazione della NUOVA SCAINI si attuerebbe a Villacidro, epicentro assieme all'Iglesiente della crisi industriale della Sardegna, dove si e' lottato disperatamente per evitare la chiusura delle FIBRE ACRILICHE da parte dell'ENI; se non ritengano opportuno bloccare l'iter di detta privatizzazione al fine di verificare la validita' e la serieta' dell'operazione sotto il profilo industriale ed economico onde evitare gravi rischi per la sopravvivenza dell'azienda stessa e per i lavoratori sinora impiegati con possibili ripercussioni e ricadute sul sistema della finanza pubblica; in particolare: 1) per quale ragione l'ENI e l'AGIP PETROLI, pur in presenza di un'azienda in perdita soprattutto per motivi congiunturali, con una inusitata tempestivita' degna di miglior causa, stanno muovendosi secondo le logiche di una "privatizzazione selvaggia" respinta col voto del Parlamento; 2) se risponda al vero, come rilevato da stampa e televisione regionali nonche' da fonti sindacali nazionali, che si trovi ormai in fase di avanzata trattativa la cessione totale della NUOVA SCAINI di Villacidro ad un gruppo privato facente capo alla proprieta' della Societa' FAAM di Monte Rubiano (Ascoli Piceno) per la conclusione della quale si parlerebbe anche di una dotazione finanziaria di 20 miliardi da parte della stessa AGIP PETROLI; 3) se risponde al vero che lo stesso acquirente fa capo alla proprieta' della FAAM di Monte Rubiano nonche' all'attuale Presidente ed Amministratore Delegato della stessa Societa'; 4) perche' la privatizzazione in una regione, quale e' la Sardegna, considerata dallo stesso Governo nonche' dalle forze sindacali tutte come la piu' colpita del paese debba, oltre tutto, attuarsi presumibilmente al di fuori di una giustificata logica industriale volta a garantire la continuita' produttiva ed occupazionale che potrebbe far intravedere nel futuro la necessita' di interventi pubblici di salvataggio; 5) nell'ipotesi di conclusione positiva delle trattative, come mai l'AGIP PETROLI, in origine giustamente ed opportunamente indirizzata alla ricerca di un forte partner anche internazionale ma leader nel mercato degli accumulatori per auto allo scopo di inserire la NUOVA SCAINI in progetti di piu' ampio mercato, si e' rivolta, immiserendosi o annullandosi, ad un partner di modesta dimensione quale quello facente capo alla proprieta' della FAAM, azienda a carattere regionale; 6) come si giustificherebbe la decisione di cedere la NUOVA SCAINI ad una proprieta' che fa capo ad un piccolo imprenditore - che detiene una piccola societa' - notoriamente poco capitalizzata, forse in difficolta' economiche e quindi di scarsa affidabilita' finanziaria non solo per la cedente AGIP PETROLI, e per i creditori della NUOVA SCAINI ma anche per gestire una societa' piu' complessa e di dimensioni di gran lunga maggiori quale e' la Societa' di Villacidro, tra l'altro in un momento congiunturale estremamente difficile del mercato dell'indotto auto sia nazionale che europeo, senza un responsabile piano commerciale ed industriale che assicurino la sopravvivenza dell'azienda e l'occupazione delle maestranze cui l'AGIP PETROLI, finora, ha dedicato risorse finanziarie ed impegno. Tutto questo lascia i sottoscritti molto preoccupati e perplessi in quanto l'operazione, in caso di privatizzazione della NUOVA SCAINI, apparirebbe incomprensibile se riferita all'indirizzo votato dal Parlamento sulle privatizzazioni ed inoltre sconcertante in riferimento alle logiche espresse in sede della verifica avviata il 20 gennaio 1993 tra il Governo e la regione Sarda sui riflessi - non solo occupazionali della politica di privatizzazione nella regione Sardegna. (2-00520)