Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00765 presentata da SITRA GIANCARLO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930128
Al Ministro dei trasporti e della marina mercantile. - Per sapere - premesso che: il decreto ministeriale 29 maggio 1992, relativo alle modalita' tecniche di attuazione del fermo temporaneo obbligatorio dell'attivita' di pesca, all'articolo 14, allo scopo di assicurare un costante incremento delle risorse biologiche del mare e di non vanificare gli effetti del fermo, introduceva per le unita' abilitate alla pesca a strascico e traino pelagico l'obbligo di sospendere l'attivita' durante tutto l'arco dell'anno nei giorni di sabato e domenica; il decreto 9 luglio 1992, in deroga a quanto stabilito dal decreto 29 maggio 1992, consentiva alle navi esercitanti la pesca a traino d'altura con campagne di pesca superiori a 96 ore, in luogo di sospendere l'attivita' nei giorni di sabato e domenica, di esercitare uno o due periodi mensili di fermo tecnico per un numero complessivo di giorni pari al numero dei sabati e delle domeniche presenti in ciascun mese di calendario; il decreto 17 dicembre 1992, alla lettera a), includeva in tale deroga le navi di stazza superiore alle 50 tsl che esercitano la pesca a traino ravvicinata; a seguito di tale deroga circa 30 navi operanti con i sistemi a traino descritte nel compartimento di Molfetta (pari ad 1/3 del totale delle navi dello stesso tipo, iscritte nel compartimento di Crotone, esteso lungo 340 chilometri di costa da Nova Siri - esclusa - a Punta Stilo) si recano sistematicamente nei giorni di sabato e domenica ad esercitare l'attivita' di cattura nel compartimento di Crotone; tale comportamento vanifica nell'area suddetta la portata del fermo di pesca, ma salvaguarda consuetudini, usi e costumi propri nella marineria di Molfetta, dove il fermo e al sabato ed alla domenica viene attuato, nonostante le deroghe, sia dalle navi di altura che di pesca ravvicinata di qualunque stazza; e cio' che e' piu' preoccupante, sta producendo una delicata turbativa con pericolo per l'ordine pubblico nel compartimento di Crotone; tali 30 navi non si limitano ad esercitare l'attivita' di cattura ma sbarcano il prodotto pescato nel porto piu' vicino al luogo di pesca, proprio nei giorni di sabato e domenica, arrecando un danno non solo alla fauna ittica ma anche una perdita economica alla locale marineria; tali fatti ingenerano una saturazione del mercato di Crotone e di una notevole flessione del prezzo dei prodotti ittici -: quali siano i motivi che hanno indotto codesto ministero nel breve volgere di 6 mesi ad emanare due decreti modificativi del principio generale del fermo, introducendo cosi' col decreto 17 dicembre 1992, i guasti di cui sopra; cosa si intenda fare per impedire di vanificare l'effetto del fermo biologico e del fermo tecnico sulla fauna ittica; come intendano fare fronte alle gravi turbative sociali e di ordine pubblico ingenerate dalla situazione sopra descritta. (5-00765)