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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00756 presentata da STRADA RENATO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930128

Al Ministro dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: il quotidiano L'Indipendente ha pubblicato il giorno 26 gennaio un lungo articolo dedicato ad alcune vicende che riguardano la "allegra" gestione dell'Ente nazionale cellulosa e carta e le societa' controllate; da quanto contenuto nell'articolo si apprende ad esempio che: l'attuale Presidente della Societa' agricola e forestale (SAF spa), utilizzerebbe l'azienda agricola di Casale Monferrato come riserva dove effettuare battute di caccia; l'amministratore delegato della stessa SAF avrebbe presso un'altra azienda della societa' (L'Ovile di Roma) un "grande orto coltivato apposta per lui"; "il 26 settembre del 1979 la SAF stipulo' un contratto con la signora Edith Wurkert la quale aveva appena acquistato un terreno in Umbria, al confine con una delle aziende SAF dove vengono coltivati i pioppi per cellulosa. E siccome, come recita il contratto, la SAF istituzionalmente persegue finalita' intese a favorire l'incremento delle materie prime per la produzione della cellulosa e della carta la societa' e la signora Wurkert si accordarono cosi': la signora metteva a disposizione il terreno, e nient'altro; la societa' ci metteva le giovani piante e il personale, che si sarebbe occupato di tutto, cioe' di piantare, seguire e coltivare i pioppi per i dieci-dodici anni necessari a farli crescere al punto giusto: alla fine, il ricavato della vendita dei pioppi sarebbe stato diviso a meta'". "Ma alla fine la SAF non ha nemmeno preso quel 50 per cento, perche' la coltivazione qualche anno dopo e' stata definita dimostrativa e alla fine la signora Wurkert e' stata libera di vendere e tenere per se' tutto il ricavato"; la signora Edith Wurkert e' la moglie dell'amministratore delegato, Bruno Nottola; di questa vicenda un sindacalista dell'azienda, Carlo Melito, informo' il reparto operativo dei Carabinieri di Roma, senza che il fatto avesse seguito anche perche' lo stesso Melito afferma: "Mi aspettavo di essere richiamato dai carabinieri per firmare la denuncia, invece mi convoco' Nottola e mi disse di lasciare perdere perche' tanto il generale era socio del suo Rotary: Non mi disse altro, comunque dai carabinieri non seppi piu' nulla"; Carlo Melito, successivamente e' stato licenziato dall'azienda che lo accusa di concorrenza sleale ed e' attualmente in attesa che il Pretore di Roma confermi o annulli il suo licenziamento; Carlo Melito inoltre parla di altri abusi ad esempio relativi ad ingenti acquisti di prodotti alimentari (per decine di milioni) effettuati per conto dell'azienda e poi finiti a Nottola; alla fine di gennaio scade il mandato dell'attuale Commissario all'Ente nazionale cellulosa e carta, Elio Docimo -: se sia a conoscenza di quanto riportato nell'articolo del quotidiano L'Indipendente e se i fatti riferiti sono realmente accaduti; quali provvedimenti intenda immediatamente assumere al fine di far cessare la scandalosa, allegra e non piu' sopportabile gestione dell'ENCC e delle aziende controllate: cosa intenda fare per accertare le responsabilita' di chi ha fino ad oggi amministrato l'ENCC e le societa' controllate; se non ritenga di dover segnalare anche alla Magistratura eventuali episodi e comportamenti che configurano ipotesi di reato; in che cosa sia consistita, a cosa sia servita, quali risultati abbia prodotto l'opera dell'attuale Commissario all'ENCC. (5-00756)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).

mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    In seguito allo scandalo di Tangentopoli e all'arresto di numerosi esponenti politici, alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Governo presentata, a norma dell'articolo 115 del regolamento, da Occhetto ed altri esponenti del partito democratico di sinistra (PDS).La mozione sarà respinta con 255 voti a favore e 321 contrari.