Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00760 presentata da TRABACCHINI QUARTO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930128

Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: con deliberazione n. 54 del 27 maggio 1970, il Consiglio Comunale di Tuscania (VT) fece donazione allo Stato dell'intero complesso monumentale dell'ex Convento di S. Maria del Riposo, alla condizione che in esso, dopo gli opportuni interventi di restauro, venisse istituito un Museo Nazionale; a seguito del terremoto del 6 febbraio 1971, l'Amministrazione Comunale di Tuscania consenti' che il complesso venisse ricostruito e ristrutturato con precedenza assoluta a cura della Soprintendenza, con i fondi appositamente stanziati dallo Stato per la ricostruzione; tale decisione presa con l'evidente scopo di accelerare l'apertura del Museo, nella convinzione che l'istituzione avrebbe richiamato un notevole flusso turistico e quindi favorito la ripresa economica della Citta'; esauriti i fondi stanziati senza che la Soprintendenza avesse ultimato i lavori, dovette intervenire il Genio Civile per la realizzazione degli impianti tecnologici utilizzando i fondi stanziati per la ricostruzione delle opere pubbliche; ultimati i lavori il comune di Tuscania dovette cercare ed ottenere un ulteriore finanziamento di lire 300 milioni per la realizzazione delle vetrine dove esporre i reperti, fondi che furono utilizzati dalla Soprintendenza per la progettazione e la realizzazione delle vetrine stesse; solo dopo reiterate pressioni da parte dell'Amministrazione Comunale si riusci' ad ottenere l'apertura di alcune sale al piano terra del complesso monumentale; allo scopo di valorizzare e diffondere la conoscenza dei monumenti e del patrimonio archeologico di Tuscania, il Consiglio Comunale della citta' con deliberazione n. 170 del 27 ottobre 1987, approvo' il "Progetto Etruschi Lazio", esposizione permanente dei complessi funerari gentilizi dei Coronas di Tuscania, che prevedeva l'allestimento di n. 2 sale all'interno del Museo Nazionale di S. Maria del Riposo utilizzando un contributo di lire 50 milioni, concesso dalla regione Lazio ai sensi della L.R. n. 65/85; la mostra veniva inaugurata in data 25 maggio 1988 con larga partecipazione di pubblico e di personalita' di spicco del mondo culturale e politico; le numerose sale ai piani superiori dell'edificio sono ormai da anni pronte, le vetrine sono realizzate e installate, mentre i numerosi preziosi reperti, che dovrebbero costituire il materiale da esporre, giacciono ammucchiati in dette sale con il rischio di deterioramento e di furti; l'immobile stesso, ricostruito con enorme spesa di pubblico denaro, se non utilizzato rischia di deteriorarsi e diventare fatiscente; sono risultati vani tutti i tentativi e gli sforzi compiuti dalla civica Amministrazione per fare in modo che la Soprintendenza decidesse di aprire in via definitiva il Museo -: quali siano i motivi per i quali la Soprintendenza, nonostante sia tutto pronto e predisposto da anni per effettuare l'apertura al pubblico del Museo Nazionale di Tuscania, continui a rifiutare e procrastinare l'inaugurazione accampando futili e pretestuose giustificazioni; se il Ministro interrogato non ritenga, che la mancata apertura del Museo rechi grave pregiudizio non solo al materiale archeologico, allo stabile ed alle attrezzature inutilizzate da tempo, ma costituisce anche notevole danno all'economia della Citta' a causa del mancato flusso turistico che, con tale atteggiamento viene deviato verso altri centri; se inoltre, il Ministro non ritenga di aprire una inchiesta per appurare se, al di la' delle giustificazioni ufficiali, esistano motivi di altra natura che impediscono l'apertura del Museo Nazionale a Tuscania. (5-00760)

 
Cronologia
venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.

giovedì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 271 voti a favore, 167 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge A.C. 72 recante l'elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.Essa verrà approvata in via definitiva dal Senato il 25 marzo (legge 25 marzo 1993, n. 81).

mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    In seguito allo scandalo di Tangentopoli e all'arresto di numerosi esponenti politici, alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Governo presentata, a norma dell'articolo 115 del regolamento, da Occhetto ed altri esponenti del partito democratico di sinistra (PDS).La mozione sarà respinta con 255 voti a favore e 321 contrari.