Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00772 presentata da TURCI LANFRANCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930201
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il Parlamento nel mese di dicembre 1992 ha approvato il Programma di Riordino di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA predisposto dal Ministro del tesoro e trasmesso al Presidente del Consiglio in attuazione della legge 8 agosto 1992, n. 359; le Commissioni parlamentari riunite V, VI e X, nell'esprimere parere favorevole a detto Programma, al fine di conseguire il massimo risultato del processo di riordino e delle operazioni di dismissione, vi hanno apposto alcune condizioni, tra le quali la prima prevede la definizione, entro il termine del 31 marzo 1993, degli indirizzi e delle modalita' di formazione dei nuovi assetti societari delle imprese pubbliche interessate, mediante l'individuazione di procedure ispirate a criteri di trasparenza economica, certezza giuridica ed efficienza; per l'INA detto Programma di riordino prevede, al punto 8.10 (pag. 59), quanto testualmente si riporta: "Attualmente al suo interno convivono attivita' di impresa con funzioni pubbliche, alcune delle quali in via di progressivo esaurimento..... La separazione tra i due tipi di attivita' puo' avvenire o attraverso un procedimento legislativo, oppure attraverso il conferimento di un ramo di attivita' (quello "vita") in una nuova azienda, magari escludendo le partecipazioni in BNL ed in IMI. E' da scegliere la seconda soluzione. L'INA vita... potrebbe cosi' costituire un gruppo assicurativo di forte rilievo e ben equilibrato... La societa' con funzioni pubbliche dovrebbe restare pubblica con una presenza, comunque, sotto il 50 per cento nella impresa assicuratrice "Nuova INA"; successivamente il Comitato dei Ministri, composto dai soggetti indicati dall'articolo 16 comma 1 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333 convertito con legge 8 agosto 1992, n. 359, ha assegnato al Ministro dell'industria il compito di provvedere all'avvio delle procedure sopra richiamate; il 13 agosto 1992, il Ministro dell'industria, professor Giuseppe Guarino, il quale peraltro fu estensore, nella sua qualita' di privato consulente legale dell'INA, allora ente di diritto pubblico, di un discusso parere negativo in generale circa la possibilita' di privatizzazione dell'INA e nella specie di ogni scorporo di attivita', ha nominato con decreto ministeriale una commissione incaricata di individuare, entro i termini suddetti, la soluzione migliore per la privatizzazione dell'INA e che di essa fanno parte: il dottor Aldo Quartulli, Vicepresidente del Consiglio di Stato, il professor Paolo Ferro-Luzzi, il dottor Lorenzo Foglia, Vice Direttore Generale dell'ISVAP, il dottor Piero Antonio Cinti, Direttore Generale per le assicurazioni private del Ministero dell'industria e i due Direttori Generali dell'INA, dottor Mario Bartolozzi e dottor Franco Pietrobono; compito principale della Commissione e' studiare come separare le attivita' industriali dell'INA dalle funzioni pubbliche e la via migliore per il collocamento azionario; l'istituzione di detta Commissione mostra un chiaro intento dilatorio, essendo gia' state da tempo precisate e rese pubbliche dalla Presidenza dell'INA le linee-guida (indirizzi e procedure) per l'avvio del programma di riorganizzazione dell'INA in vista della sua privatizzazione; il Ministro del tesoro, oltre che nel Programma di riordino, ha immesso dette proposte nel Libro Bianco presentato agli operatori stranieri a Londra il 12 gennaio 1993; l'istituzione di detta Commissione sembra oltretutto avere valore pleonastico, poiche' alle operazioni tecniche di scorporo e collocamento azionario dovranno provvedere idonee strutture tecnico-professionali gia' da tempo contattate e al momento operative; appaiono oscuri i criteri adottati per l'individuazione dei membri della Commissione, se non per la pressoche' totale dipendenza nei confronti del Ministro dell'industria -: quali siano i motivi ostativi ad un immediato avvio delle procedure per la concreta attuazione dello scorporo delle attivita' dell'INA da cui dovrebbe derivare il collocamento azionario, cosi' come indicato nel Programma di riordino per la parte che riguarda l'INA approvato dal Parlamento, nonche' per conoscere se i provvedimenti adottati dal Ministro dell'industria siano corrispondenti alla volonta' del Governo. (5-00772)