Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00784 presentata da COLAIANNI NICOLA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930203
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: nella Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 1992 sono stati pubblicati il decreto ministeriale 4 dicembre 1992 sulla "perimetrazione provvisoria del Parco nazionale del Gargano" e l'ordinanza ministeriale di pari data contenente "Misure di salvaguardia nell'ambito del territorio ricadente nel perimetro provvisorio del Parco nazionale del Gargano": cio' in applicazione della legge 394/91, istitutiva del detto parco (articolo 34) con quattro zone con diversa gradazione di vincoli e di opportunita' di sviluppo (articolo 12); il decreto e l'ordinanza hanno prodotto un diffuso disagio nelle popolazioni a causa di una vincolistica generalizzata, che sembra vicina ai contenuti piu' dell'articolo 6 che dell'articolo 34 della legge 394/91; una interpretazione letterale ed esasperazioni burocraticamente forzate dei vincoli da parte di taluni uffici tecnici comunali stanno creando un atteggiamento di rigetto ed un clima culturale e sociale, in cui sono maturati atti criminali ed attentati a cose appartenenti al dottor Nello Biscotti, alla professoressa Nina Formica e all'assessore di Vico del Gargano Giuseppe D'Avolio, esponenti politici ed ambientalisti notoriamente impegnati a favore della realizzazione del Parco Nazionale del Gargano; vi e' il pericolo oggettivo che questi atteggiamenti perdurino compromettendo la crescita di consenso sociale intorno alla necessita' stessa della tutela dei beni ambientali attraverso lo strumento del parco; il Gargano rappresenta un caso particolare fra i parchi di nuova istituzione sia per la ricchezza e la notevole varieta' di beni naturalistici, paesaggistici e storico-archeologici presenti in quel territorio sia per l'estensione (200 mila ettari) e la notevole presenza umana: nei soli comuni, i cui centri abitati si trovano nel perimetro proposto (16 su 21), risiedono 147.910 abitanti e sicuramente oltre 200 mila abitanti sono direttamente coinvolti nel parco; la perimetrazione proposta presenta notevoli incongruenze per l'esclusione di territori prettamente garganici quali Rignano Garganico e parte di San Marco in Lamis, ovvero di importanti zone archeologiche del comune di Manfredonia, e l'inclusione del territorio di Zapponeta dove una miriade di piccole aziende coltiva gli arenili in maniera intensiva e con tecnologie a serra che risultano, a parere degli interroganti, incompatibili con le finalita' istitutive della legge 394/91 - se non ritenga opportuno, con l'urgenza che il susseguirsi degli attentati richiede: a) emanare una circolare esplicativa dell'ordinanza nei punti contenenti presunte o oggettive rigidita' vincolistiche; b) modificare - in considerazione del fatto che le aree degradate non hanno interesse per il parco - l'articolo 1 dell'ordinanza in direzione della validita' degli strumenti urbanistici regolarmente approvati almeno per le zone di espansione dell'edilizia economica e popolare e le zone artigianali, nonche' l'ultimo comma dell'articolo 2 rendendo possibile la realizzazione delle opere autorizzate anche se non ancora in corso d'opera; c) emanare un nuovo decreto per correggere la perimetrazione attuale secondo i suggerimenti sopra formulati; d) accelerare l'iter relativo all'emanazione del decreto con le misure di salvaguardia valide fino all'approvazione del piano del parco e favorire nel merito misure di salvaguardia che rendano possibile la suddivisione nelle quattro zone previste dalla legge 394/91; e) istituire quanto prima il comitato di gestione dell'Ente parco previsto dal comma 3, articolo 34, legge 394/91. (5-00784)