Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00786 presentata da TURCI LANFRANCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930203
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del tesoro. - Per sapere - premesso che: ai sensi dell'articolo 7, Titolo Secondo, dello Statuto Organico dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, emanato con regio decreto 20 maggio 1926, n. 933, la competenza e la responsabilita' primaria dell'attivita' amministrativa e dei controlli sulle Agenzie Generali era attribuita esclusivamente al Direttore Generale, il quale ".... ordina le ispezioni e le verifiche .... da' il benestare alla scelta degli agenti locali e degli agenti produttori fatta dagli agenti generali"; tali poteri, in forza della legge 8 agosto 1992, n. 359, che ha determinato la trasformazione in societa' per azioni dell'INA, sono stati successivamente trasferiti all'Amministratore Delegato, carica alla quale il Governo ha ritenuto di nominare il dottor Mario Fornari, gia' Direttore Generale dell'INA da piu' di un decennio; da piu' parti si sostiene che proprio in conseguenza della gestione Fornari, il quale assommava poteri eccezionali in virtu' del particolare Statuto dell'INA, e' derivata la preoccupante, costante e sempre piu' accentuata perdita di quote di mercato dell'INA, ridottasi nel decennio dal 25 per cento a meno del 20 per cento; gli atteggiamenti dell'ex Direttore Generale, ora Amministratore Delegato, come ripetutamente rimarcato dagli organi di informazione, sono stati caratterizzati da discrezionalita', personalismo e clientelismo politico e che tali caratteri hanno distinto la gestione dell'Agenzia generale INA-ASSITALIA di Roma, discutibile sotto il profilo morale, economico ed amministrativo; l'Agenzia generale INA-ASSITALIA di Roma e' l'unica agenzia condotta in gestione diretta dalle imprese mandanti e che cio' dura da oltre 22 anni; l'attivita' dell'Agenzia di Roma, secondo quanto indicato dalla stampa, e' stata costantemente caratterizzata da una disinvolta gestione del portafoglio, distribuito con varie operazioni (scorpori, nuove assegnazioni, ecc.) ai personaggi politicamente piu' vicini all'attuale Amministratore Delegato, quale tra l'altro ha favorito l'assegnazione dell'Agenzia Generale di Tivoli al genero, signor Alessandro Proietti, del tutto sprovvisto di specifica professionalita', in quanto ex operatore di bordo dei servizi aerei; tra gli atti piu' emblematici della gestione diretta e' da segnalare la concessione di un'agenzia di citta' alla moglie di un noto esponente della democrazia cristiana romana, che non risulta avesse in precedenza maturato specifica professionalita'; l'INA, invece di rendere penetrante l'attivita' ispettiva, per portare alla luce le irregolarita' denunziate dalla stampa e mai smentite, aveva viceversa avviato iniziative per la costituzione di una societa' per azioni con l'Assitalia, controllata dell'INA, per gestire indirettamente l'attivita' agenziale, societa' repentinamente abortita per la palese incongruita' della sua costituzione, motivata solo dalla volonta' di evitare il rapporto di dipendenza diretta dei lavoratori dell'Agenzia; a detta societa' doveva essere preposto l'attuale Agente di Frascati, ragionier Furio Palombi, affine dell'attuale Amministratore Delegato, il quale, recentemente, a "risarcimento" della mancata presidenza della citata societa' di gestione, ha assegnato al Palombi la titolarita' unica della gestione della suddetta Agenzia Generale; nelle more e' stata avviata un'azione sindacale e giudiziale da parte dei dipendenti dell'Agenzia generale INA-ASSITALIA di Roma per ottenere l'applicazione del contratto di categoria previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori delle gerenze private, da cui dovrebbe scaturire l'implicito riconoscimento della dipendenza diretta dall'impresa mandante; a tale richiesta e' stato opposto un netto rifiuto, da considerarsi privo di pregio giuridico, stante la natura ormai privatistica dell'INA, da cui consegue per i dipendenti agenziali l'applicazione di una norma appositamente prevista per il caso che li riguarda; sono stati avanzati numerosi esposti alla Magistratura in ordine alle questioni rappresentate; considerato che tutto quanto sopra esposto non puo' che suscitare grave allarme e preoccupazione per le sorti dell'INA, societa' impegnata in una delicatissima fase della sua esistenza, chiamata all'un tempo a sostenere la sfida del mercato e a dar vita ad un complesso processo di trasformazione giuridica ed organizzativa -: dal Governo se il Ministro dell'industria abbia accertata la fondatezza delle notizie riportate dalla stampa, in vero mai smentite dall'Amministratore Delegato dell'INA; nonche' se il Ministro del Tesoro, nella qualita' di socio unico, titolare dell'intero pacchetto azionario dell'INA spa, stante il perdurante danno all'immagine ed alle prospettive di collocamento di quote di proprieta' dell'INA, danno arrecato dalle ripetute e circostanziate accuse mosse dalla stampa all'attuale Amministratore Delegato, il quale non ha ritenuto di dover smentire, o non ha potuto, non ritenga necessario pertanto di dover attivare le procedure previste dalla legge ordinaria per l'azione di responsabilita' e la revoca dell'Amministratore delegato; se, per quanto detto, in occasione delle prossime nomine, sia intenzionato a confermare l'ex Direttore Generale, dottor Mario Fornari, nell'incarico di Consigliere di Amministrazione e di Amministratore Delegato dell'INA, e non consideri tale ipotesi in grado di compromettere il rilancio del ruolo e della imprenditorialita' dell'INA. (5-00786)