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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00802 presentata da ASQUINI ROBERTO (LEGA NORD) in data 19930204

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso: che in questi giorni e' stato spedito un questionario ad un gran numero di contribuenti richiedente informazioni relative ai beni ed ai consumi degli stessi negli anni 1989-1990; che non e' prevista alcuna forma di obbligo per privati di mantenere archivio delle proprie spese per un periodo di 3 o 4 anni; che il questionario risulta talvolta di difficile compilazione, specialmente per cittadini non usi alla modulistica fiscale; che il questionario e' destinato a determinare il reddito secondo il cosiddetto redditometro, di cui sono distribuite lacunose istruzioni -: in base a quali parametri siano stati inviati i questionari; se detti questionari siano da considerarsi preavvisi di accertamento elettronico o diretto; in base a quali considerazioni il Ministro delle finanze abbia richiesto ai contribuenti dati che essi non sono tenuti a ricordare; perche' il Ministro delle finanze chieda dati relativi a periodi cosi' lontani nel tempo; se il Ministro delle finanze accetti la possibilita' che un contribuente, non tenuto per legge a ricordare le sue movimentazioni monetarie, dichiari di non ricordare le movimentazioni stesse; perche' il redditometro cui sono mirate le informazioni richieste determina un reddito lordo che non tiene conto degli oneri deducibili; perche' lo scostamento del 25 per cento di cui si parla nelle istruzioni del questionario viene calcolato sul reddito imponibile anziche' sul reddito complessivo; se i due anni di cui parlano le istruzioni per far scattare l'accertamento induttivo siano consecutivi oppure due anni qualunque all'interno del periodo accertabile (cinque anni); se non sia ravvisabile un "processo alle intenzioni", rispetto all'utilizzo professionale o personale di alcuni beni (es. l'auto di un agente di commercio e' usata a fini professionali o personali?); perche' nelle spese per incrementi patrimoniali non e' prevista l'indicazione di un soggetto che potrebbe aver sostenuto le spese stesse (come invece avviene in altre parti del questionario); come debbano essere calcolate le spese per incrementi patrimoniali nei casi di vendite superiori agli acquisti ovvero mutui, ovvero donazioni; se il ministro delle finanze ritenga tecnicamente possibile la determinazione del reddito secondo le presunte spese di mantenimento del patrimonio e mediante il patrimonio stesso; se il ministro delle finanze non ritenga violazione della liberta' personale, l'obbligo dell'indicazione degli eventuali elargitori di sostegno economici a titolo di donazione; perche' il ministro delle finanze non abbia precedentemente preavvisato i privati cittadini della possibile futura incombenza fiscale; se voglia il ministro, in virtu' della situazione verificatasi, della fumosita' delle richieste, dell'incongruenza delle istruzioni (vi sono errori di forma e sostanze evidenti), delle evidenti eccezioni anche di carattere legislativo o Costituzionale, oltre che etiche e di fatto, ritirare il questionario in esame, eliminando ogni forma di sanzione prevista per la mancata o scorretta complicazione dello stesso; se il ministro, in futuro, voglia preavvisare i contribuenti delle future eventuali incombenze, e voglia evitare in assoluto di richiedere (eventualmente) dati relativi a periodi antecedenti i 15 mesi dalla data della richiesta. (5-00802)





 
Cronologia
mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    In seguito allo scandalo di Tangentopoli e all'arresto di numerosi esponenti politici, alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Governo presentata, a norma dell'articolo 115 del regolamento, da Occhetto ed altri esponenti del partito democratico di sinistra (PDS).La mozione sarà respinta con 255 voti a favore e 321 contrari.

mercoledì 10 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Claudio Martelli, ricevuto un avviso di garanzia per concorso in bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, rassegna le dimissioni dalla carica di Ministro di Grazia e giustizia e dal Partito socialista.