Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00803 presentata da CERUTTI GIUSEPPE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930204
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: a seguito di parere espresso dall'avvocatura distrettuale dello Stato competente per il compartimento della viabilita' del Piemonte, l'ANAS, non ha dato corso alle pratiche relative al risarcimento del danno derivante dall'occupazione di terreni privati per la costruzione della variante tra il chilometro 1,200 e 18,000 della strada statale n. 565 con diramazione su Salassa (chilometro 35,00 della strada statale n. 460) e collegamento con l'A5 - 2^ lotto; i proprietari degli immobili secondo l'ANAS non avrebbero piu' il diritto al risarcimento del danno, derivante dall'occupazione divenuta illeggittima per decorrenza dei termini e a causa della non avvenuta espropriazione, in quanto tale diritto sarebbe decaduto per intervenuta prescrizione quinquennale; secondo un orientamento dominante della giurisprudenza, fatto valere dall'ANAS, la costruzione dell'opera pubblica su terreno di proprieta' privata, senza che il procedimento espropriativo sia concluso nel termine di efficacia della occupazione temporanea determina il passaggio della proprieta' del terreno stesso alla pubblica amministrazione costruttrice dell'opera, passaggio che ha luogo alla scadenza del periodo di occupazione legittima, se la trasformazione irreversibile dei fondi sia avvenuta durante tale periodo, ovvero alla scadenza; contestualmente alla perdita definitiva della proprieta', dovuta alla cennata acquisizione del terreno alla mano pubblica configurata come fatto illecito istantaneo, insorge a favore del privato il diritto al risarmento del danno, soggetto alla prescrizione quinquennale ex articolo 2947, primo comma, del codice civile, decorrente dal momento - come sopra individuato - in cui detta perdita definitiva e' avvenuta -: quale sia la situazione di fatto e di diritto in relazione agli immobili di cui in premessa; se intenda adottare provvedimenti atti a consentire il ristoro del danno che i proprietari degli immobili hanno effettivamente subito a causa di un'occupazione divenuta illegittima in seguito al mancato provvedimento di espropriazione, provvedimento che si riteneva comunque in via di definizione, talche' i proprietari stessi hanno rinunciato a citare l'ANAS per il risarcimento del danno. (5-00803)