Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00691 presentata da SESTERO GIANOTTI MARIA GRAZIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930204
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nel quadro delle atrocita' che si stanno svolgendo nel territorio dell'ex Jugoslavia, si staglia un aspetto con particolare crudelta': e' quello delle donne sistematicamente violentate da uomini "dell'altra parte", come fosse uno sfregio fra maschi e casualmente una violenza estrema su donne. Molte di queste persone donne restano incinte e - dai resoconti che ci giungono - vengono spesso rifiutate da entrambi i gruppi etnici, quello di provenienza e quello a cui appartengono i violentatori. I sentimenti verso i bambini in grembo, concepiti dallo stupro e in questa violenza, sono o possono essere ambigui; il corpo delle donne e' spesso stato usato come merce di sfogo o di scambio nel corso di guerre: in questo caso si aggiunge l'orrore della pulizia/sporcizia etnica, dove l'appartenere a due etnie equivale a non appartenere ad alcuna, dove l'individuo donna e' usata come veicolo, qualunque siano le torture cui e' sottoposta -: se non intenda operare rapidamente sulla base della legge n. 390, per mettere a disposizione luoghi di accoglienza e assistenza psicologica medica e sociale per queste donne e per i loro figli minori dove, senza purtroppo nulla togliere alle violenze subite, possano decidere con piu' tranquillita' sulle loro scelte riproduttive con l'assistenza sanitaria prevista e garantire ai figli la dignita' della loro esistenza, se necessario anche attraverso forme di affidamento e/o adozione; quali iniziative intenda assumere perche' tali stupri siano dichiarati crimini di guerra passibili di giudizio di fronte alla Corte Internazionale di giustizia, perche' la CEE sostenga finanziariamente centri di accoglienza per le donne stuprate nei paesi confinanti con la ex Jugoslavia e nelle stesse repubbliche coinvolte nella guerra e non dell'ex Jugoslavia, perche' sia riconosciuto il diritto di asilo politico alle vittime di tale forma di violenza. (3-00691)