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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00810 presentata da MUSSI FABIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930205

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'operazione che ha portato all'acquisto dello stabilimento ILVA di Piombino da parte dell'imprenditore Luigi Lucchini e' avvenuta attraverso trattativa privata e non con regolare gara aperta al pubblico ed e' stata circostanziata attraverso un contratto le cui caratteristiche non sono state rese note e comunicate, contravvenendo cosi' alla normativa vigente; risulta tuttavia che Lucchini abbia acquisito l'impianto attraverso un accordo con la proprieta', con l'amministratore delegato Gambardella, in base al quale all'impianto, il cui valore e' stato stimato intorno agli 800 miliardi, e' stato invece attribuito un valore di 325 miliardi; oltre a questo evidente deprezzamento e' inoltre da rilevare come questi 325 miliardi siano stati in realta' pagati dall'amministrazione della ILVA, che ha infatti accettato una partecipazione minoritaria (40 per cento) alla nuova societa' a capitale maggioritario privato ed una partecipazione minore nella operazione UTA-VARSAVIA; si e' verificata quindi l'assurda situazione per cui questa privatizzazione e' stata fatta quasi completamente a carico dello Stato, che ha di fatto regalato un impianto il cui valore, sia in tecnologie che in beni ammortizzabili, e' stato stimato da esperti intorno agli 800 miliardi; Luigi Lucchini ha inoltre ottenuto che lo Stato, nella figura della precedente amministrazione pubblica dell'azienda, pagasse gli oltre 500 miliardi di perdite accumulate dall'azienda negli esercizi finanziari precedenti ed ha richiesto il licenziamento di almeno 800 addetti; questa operazione non ha portato nessun tipo di introito alle casse dello Stato, che ha altresi' concesso ad un imprenditore privato di realizzare una operazione con un minimo margine di rischio d'impresa e con un potenziale alto profitto, senza tuttavia offrire garanzie occupazionali ma anzi di ottenere il licenziamento di ben 800 lavoratori -: se non si ritenga opportuno, cosi' come ritengono gli interroganti, un intervento della Corte dei conti per visionare le caratteristiche contrattuali dell'operazione Gambardella-Lucchini sull'acquisto dell'impianto ILVA di Piombino; se non risulti evidente come una gestione del processo di privatizzazioni che non comporti l'estensione dell'opportunita' di impresa e riguardi i soliti gruppi imprenditoriali, non possa divenire addirittura controproducente per la nostra economia; se non ritenga opportuno assumere le iniziative di competenza per sollecitare una indagine della Corte dei conti relativamente alla verifica delle operazioni d'"investimento" del dottor Gambardella con imprenditori privati, che hanno comportato un esborso dalle casse dello Stato di oltre 1500 miliardi e per le quali non e' stato verificato alcun rientro in termini economici; se non intendano adottare provvedimenti anche in relazione alle precedenti interrogazioni presentate dal PDS affinche' venga presentato un piano di risanamento dell'azienda ILVA, ora che il signor Nakamura e' stato nominato Presidente, che realizzi un'efficace ripresa delle esigenze occupazionali e un rilancio qualitativo del settore siderurgico sul mercato nazionale e internazionale. (5-00810)

 
Cronologia
mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    In seguito allo scandalo di Tangentopoli e all'arresto di numerosi esponenti politici, alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Governo presentata, a norma dell'articolo 115 del regolamento, da Occhetto ed altri esponenti del partito democratico di sinistra (PDS).La mozione sarà respinta con 255 voti a favore e 321 contrari.

mercoledì 10 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Claudio Martelli, ricevuto un avviso di garanzia per concorso in bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, rassegna le dimissioni dalla carica di Ministro di Grazia e giustizia e dal Partito socialista.